Grandvillard – Vanil Noir | Escursionismo alpino | Vanil Noir | Club Alpino Svizzero CAS

Disclaimer

Percorrere itinerari alpini esige una buona condizione, una preparazione seria e conoscenze tecniche nell’ambito dello sport di montagna. Chi percorre un itinerario descritto lo fa sotto la propria responsabilità. Per frequentare in sicurezza la montagna il CAS consiglia una formazione acquisita sotto la guida di esperti. Tutti i contenuti del Portale escursionistico del CAS sono presentati con la massima accuratezza. Il Club Alpino Svizzero CAS e gli autori non possono garantire però in alcun modo sull’attualità, la correttezza e la completezza delle informazioni messe a disposizione. Procedimenti di qualsiasi tipo contro il CAS o gli autori sono esclusi.

Grandvillard – Vanil Noir Vanil Noir 2389 m

  • Difficoltà
    T4+
  • Salita
    5:15 h, 1660 m
  • Discesa
    3:15 h, 1660 m

Il meglio del Canton Friburgo

La vetta più alta del Canton Friburgo si trova nel bel mezzo di un’estesa riserva naturale triangolare, delimitata su due lati in gran parte dalla Sarina e a nord dallo Jaunbach. Tra queste valli non scorre solo acqua, ma anche i trasporti pubblici, che, inutile dirlo, non arrivano mai davvero vicino al Vanil Noir. Scendendo a una delle fermate, chi si mette lo zaino in spalla lo deve portare per ore prima di poter gustare il gruviera sotto la croce di vetta metallica. Il tour può essere accorciato con l’auto o la bici oppure abbinato a un pernottamento alla Cabane de Bounavaux. Ad ogni modo, il monte più alto di Friburgo richiede più del semplice desiderio di arrivare in cima: le numerose targhe commemorative parlano chiaro.

Descrizione dell'itinerario

Grandvillard – Cabane de Bounavaux – Col de Bounavaletta

Dalla stazione di Grandvillard, si percorre la strada che porta in paese. Sopra il borgo, si percorre brevemente la stradina in direzione Les Baudes e Bounavau. A un certo punto, sulla destra, parte il sentiero segnalato, che torna poco dopo sulla stradina fino ai fossati del Rio des Marais. Qui si gira a sinistra, si costeggia il torrente lungo il sentiero escursionistico e si raggiunge un incrocio (1 264 m), leggermente a ovest del parcheggio. Ora si percorre il sentiero alpestre sopra Les Baudes e Coudré (1 367 m) e ci si dirige verso la Cabane de Bounavaux (1 636 m). Sopra Bounavaletta, si continua sul Col de Bounavaletta (1 995 m).

Col de Bounavaletta – Vanil Noir – Plan des Eaux

Su un sentiero ripido e un po’ scivoloso, si sale sull’arrotondata cresta occidentale della Tête de l’Herbette, per poi imboccare un passaggio esposto sulla sinistra (2 181 m). Sul versante orientale della Tête de l’Herbette, si attraversa un terreno carsico alla volta del Pas de la Borière, una bocchetta rocciosa per affrontare la quale è necessario arrampicarsi assicurandosi con funi metalliche. Si prosegue poi seguendo le marcature bianco-azzurre sulla cresta settentrionale, fino alla croce di vetta del Vanil Noir (2 389 m). Si passa ora da una spalla della cresta orientale e si scende di traverso per il versante meridionale, tempestato di detriti e rocce. Senza catene, sarebbe ancora più insidioso, ma anche così si tira un sospiro di sollievo quando si raggiunge il Plan des Eaux (2 236 m).

Plan des Eaux – Cabane de Bounavaux – Grandvillard

Seguendo il sentiero a zigzag, si sale ripidamente nel bacino di Bounavaletta, raggiungendo la via della salita. Percorrendola, si torna alla Cabane de Bounavaux e a Grandvillard.

Variante: traversata della Tête de l’Herbette

Più interessante del sentiero abituale bianco-azzurro sotto la Tête de l’Herbette è senz’altro la sua traversata. Per affrontarla, a partire dal P. 2181 (traversata) si segue la cresta nord-orientale fino alla vetta. Un accesso diretto dalla cresta occidentale senza traversata verso il P. 2181 (come descritto nella guida alpina cartacea di Friburgo) non è propriamente consigliato. Non è un caso che quest’area si chiami «Roches Pourries», ovvero «rocce marce» (senza nome sulla cartina). Si prosegue sulle buone rocce della cresta esposta, poi si aggira una guglia appuntita sul lato orientale. Infine, si scende arrampicandosi nel Pas de la Borière (2 315 m), dove si raggiunge la via abituale, in parte assicurata. Funi metalliche. Evitando la traversata verso l’erboso versante orientale, si seguono le marcature bianco-azzurre che salgono verso destra, sulla cresta settentrionale, e si arriva alla croce di vetta del Vanil Noir (2 389 m).

Informazioni complementari

Uscita e punto d`arrivo

Grandvillard/ Villars-sous-Mont, Bahnhof (739 m)

An der tpf-Linie Palézieux – Bulle – Montbovon.

Tempo

Tempo complessivo: 8½ ore

Stazione di Grandvillard – Cabane de Bounavaux: 3 ore

Cabane de Bounavaux – Vanil Noir: 2¼ ore

Vanil Noir – Cabane de Bounavaux: 1½ ora

Cabane de Bounavaux – Stazione di Grandvillard: 1¾ ora

Difficoltà / Materiale

Sul Vanil Noir ci sono funi metalliche e catene, ma tanti passaggi esposti non sono assicurati. Da fare solo se asciutto!

Punto di passaggio

Grandvillard, Dorf (761 m)

Nei giorni feriali, Grandvillard può essere raggiunta anche in autobus da Bulle; così facendo, si risparmiano circa 40 minuti.

Les Baudes (1270 m)

Spesso, la prima parte di questo tour viene accorciata andando in auto o in bici fino al parcheggio di Les Baudes (ca. 1 270 m); così facendo, si risparmiano circa 3¼ ore.

Col de Bounavaletta (1995 m)

Passo tra la Vallée du Motélon e il Vallon de Bounavaux, situato tra Tsermon e la Tête de l'Herbette.

Tête de l'Herbette (2261 m)

Vetta rocciosa sulla cresta nord del Vanil Noir.

Col du Plan des Eaux (2239 m)

Passaggio tra Vallon de Bounavaux e Vallon des Ciernes Picat, situato tra Vanil Noir e Vanil de l'Ecri; nessun nome sulla CN.

Cena e pernottamento

Cabane de Bounavaux (1636 m)

Situata nel Vallon de Bounavaux; 55 posti, rifugio non custodito, disponibili solo zuppe e bevande, aperta e custodita da inizio giugno a inizio ottobre. CAS sezione La Gruyère, www.cas-gruyere.ch, prenotazioni al numero +41 79 603 68 78.

Autori

Daniel Anker

Daniel Anker è un autore e fotografo bernese. Lo storico ha redatto all’incirca 40 guide di tour sciistici, escursionistici, alpinistici e ciclistici, così come monografie sulle grandi montagne svizzere.

Oliver Neumann

Oliver Neumann è capogita del CAS e autore per il portale escursionistico del CAS. Il suo ambito lavorativo comprende l’escursionismo alpino sulle Alpi friburghesi, così come l’escursionismo con le racchette da neve nel Giura e sulle Alpi bernesi, friburghesi e vodesi.

Il nostro consiglio

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