Le capanne del CAS rimangono chiuse La pandemia di COVID-19 richiede solidarietà e rispetto da parte di noi tutti

Update 27.03.2020

A metà marzo, l’associazione centrale del CAS ha raccomandato a tutte le sezioni di chiudere le rispettive capanne o addirittura di non aprirle. A oggi, all’avvertimento hanno dato seguite tutte le sezioni con le loro 153 capanne. Questo perché, in considerazione dello spazio limitato e delle condizioni igieniche spesso elementari, l’osservanza delle misure cautelative nelle capanne risulta difficile quando non impossibile. La tutela della salute degli ospiti e del personale delle capanne, cosí come la volontà di impedire l’ulteriore diffusione del COVID-19 rappresenta per l’associazione centrale del CAS e le sue sezioni la massima priorità. Si deve presumere che anche la maggior parte dei locali rifugio rimangano chiusi.

Sebbene in base alla prima versione delle spiegazioni l’aspetto della chiusura delle capanne non risultasse del tutto chiaro, esso è stato precisato nella versione del 21 marzo, quando le capanne sono state esplicitamente escluse dalla categoria «alberghi e altre strutture di accoglienza». Queste devono perciò rimanere chiuse ai sensi dell’ordinanza.

 

Update 20.03.2020

Lunedí 16 marzo 2020, il Consiglio federale ha proclamato la «situazione straordinaria» e ha emanato l’«Ordinanza 2 sui provvedimenti per combattere il coronavirus (COVID-19)» che prevede tra l’altro quanto segue:

  • tutti i negozi, ristoranti, bar e le strutture per l’intrattenimento e il tempo libero rimarranno chiuse fino al 19 aprile 2020. Anche le scuole sono ora chiuse sino a tale data. Fanno tra l’altro eccezione i negozi di generi alimentari e le strutture sanitarie;
  • le attività societarie sono vietate;
  • gli alberghi e le capanne del CAS possono rimanere aperti.

Inoltre, a partire dal 20 marzo 2020, negli spazi pubblici sono vietati gli assembramenti di oltre cinque persone. Nei casi di contravvenzione la Polizia cantonale può comminare multe disciplinari.

Rinunciare alle gite in montagna

Al fine di evitare emergenze in montagna durante l’attuale crisi di coronavirus e di mantenere libere le capacità sanitarie, il CAS chiede a tutti coloro che praticano lo sport della montagna di astenersi temporaneamente dalle escursioni in montagna e con gli sci. In questa situazione assolutamente straordinaria, rispetto e solidarietà con il sistema sanitario e le persone colpite sono richiesti a tutti noi.

Le capanne del CAS sono chiuse

Sebbene l’ordinanza del Consiglio federale del 16 marzo 2020 consenta per il momento di mantenere aperti sia gli alberghi che le capanne del CAS, da lunedí 16 marzo tutte le 153 capanne del CAS hanno volontariamente posto fine alla loro stagione in anticipo o non la hanno iniziata affatto. In considerazione dello spazio limitato e delle condizioni igieniche spesso elementari, l’osservanza delle misure cautelative nelle capanne risulta difficile quando non impossibile. La tutela della salute degli ospiti e del personale delle capanne, cosí come la volontà di impedire l’ulteriore diffusione del COVID-19 rappresenta per l’associazione centrale del CAS e le sue sezioni la massima priorità. Si deve presumere che anche la maggior parte dei locali rifugio rimangano chiusi.

Le attività delle sezioni non sono piú consentite

Conformemente all’ordinanza entrata in vigore il 16 marzo, le attività societarie, e quindi anche le attività delle sezioni, non sono piú consentite. Anche gli allenamenti presso i centri regionali devono essere interrotti fino a nuovo avviso.

 

Update 17.03.2020

Sebbene la decisione del Consiglio federale di ieri consenta per il momento l’apertura sia degli alberghi che delle capanne del CAS, l’associazione centrale del CAS continua a sollecitare le sue sezioni a chiudere le loro capanne fino a nuovo avviso o a non aprirle affatto. A causa dello spazio limitato e delle strutture igieniche spesso modeste, nelle capanne è difficile, se non impossibile, rispettare le misure preventive. Per l’associazione centrale, la tutela della salute degli ospiti e del personale delle capanne è una priorità assoluta. Per questo motivo, chiediamo anche agli ospiti che hanno pianificato soggiorni in capanna di astenersi dal farlo fino a nuovo avviso.

A causa della mancanza di una base statuaria e poiché le capanne sono di proprietà delle sezioni, l’associazione centrale non ha l'autorità di ordinare la chiusura delle capanne.

 

Update 16.03.2020

I piú recenti sviluppi concernenti la diffusione del coronavirus e le misure decise dal Consiglio federale il 16 marzo 2020 hanno effetti incisivi anche sulle attività del CAS e delle sue sezioni. In primissimo luogo si tratta ora di proteggere la salute di tutti noi. Questo richiede da ognuno la massima responsabilità e solidarietà.

Oltre alle misure sinora raccomandate dal Consiglio federale e dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) si applica ora in particolare quanto segue:

  • il Consiglio federale proclama la «situazione straordinaria»;
  • tutti i negozi, ristoranti, bar e le strutture per l’intrattenimento e il tempo libero rimarranno chiuse fino al 19 aprile 2020. Anche le scuole sono ora chiuse sino a tale data;
  • fanno tra l’altro eccezione i negozi di generi alimentari e le strutture sanitarie;
  • gli alberghi rimangono aperti.

Le capanne del CAS rimangono aperte?

Sebbene la decisione del Consiglio federale relativa alla chiusura dei ristoranti e al proseguimento dell’attività degli alberghi lasci un certo margine di interpretazione per quanto riguarda le capanne del CAS, l’associazione centrale del CAS raccomanda comunque vivamente alle sezioni di chiudere le rispettive capanne dal 16 marzo fino a nuovo avviso, oppure di non aprirle. Dell’applicazione di questa raccomandazione sono responsabili le sezioni, in quanto proprietarie delle capanne. Per questo motivo, preghiamo gli ospiti che hanno programmato un soggiorno in capanna di informarsi circa la sua apertura presso i siti web delle sezioni o delle capanne stesse.

Le attività delle sezioni vanno annullate

Inoltre, l’associazione centrale del CAS raccomanda di rinunciare preventivamente alle attività delle sezioni.

Corsi del CAS annullati fino a nuovo avviso

Tutti i corsi del CAS sono annullati sino a fine maggio 2020. I partecipanti ai corsi verranno contattati direttamente dall’amministrazione dei corsi a partire da lunedí 16 marzo.

Competizioni nazionali di arrampicata sportiva e scialpinismo annullate fino a nuovo avviso

Tutte le competizioni nazionali di arrampicata sportiva e sciaplinismo previste sino a fine maggio 2020 nell’ambito di Coppa svizzera CASBächli Swiss Climbing Cup e Mammut Youth Climbing Cup sono annullate. Ulteriori informazioni circa la tenuta delle altre competizioni seguiranno in un secondo tempo. 

Il segretariato centrale del CAS chiuso dal 17 marzo 2020

Il segretariato centrale del CAS rimane chiuso da martedí 17 marzo 2020 fino a nuovo avviso. Il suo esercizio rimane tuttavia assicurato. Tutti i collaboratori continuano a esser raggiungibili ai rispettivi indirizzi e-mail e, in casi urgenti, ai numeri di selezione diretta.

 

Update 13.03.2020

I piú recenti sviluppi inerenti alla diffusione del coronavirus e le misure adottate dal Consiglio federale il 13 marzo 2020 hanno effetti immediati anche sulle attività del CAS e delle sue sezioni. Per questo motivo, l’associazione centrale del CAS adegua le sue raccomandazioni all’intenzione delle frequentatrici e dei frequentatori della montagna.

Oltre alle misure sinora raccomandate da parte del Consiglio federale e dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), si applica ora quanto segue:

  • sono vietate le manifestazioni con piú di 100 partecipanti;
  • in ristoranti e strutture di accoglienza possono radunarsi al massimo 50 ospiti (incluso il personale, con il rispetto della distanza sociale di 2 metri).

Queste drastiche misure sono necessarie anche dal punto di vista dell’associazione centrale del CAS al fine di ridurre la diffusione dell’epidemia, di tutelare i gruppi di persone a rischio e di non sovraccaricare inutilmente il sistema sanitario.

Le capanne del CAS sono ancora aperte?

L’associazione centrale del CAS raccomanda alle sue sezioni di chiudere sino a nuovo avviso, oppure di non aprire, le proprie capanne a partire da lunedí 16 marzo. L’implementazione di questa raccomandazione è di competenza delle sezioni proprietarie delle capanne.

Le attività delle sezioni vanno annullate

L’associazione centrale del CAS raccomanda pure di rinunciare per il momento alle attività delle sezioni.

Corsi del CAS annullati sino a nuovo avviso

Tutti i corsi del CAS sono annullati fino al 3 aprile. I partecipanti saranno contattati direttamente dall’amministrazione dei corsi a partire da lunedí.

Competizioni nazionali di arrampicata sportiva e scialpinismo del CAS

Tutte le competizioni nazionali di arrampicata sportiva e scialpinismo previste sino a fine aprile nel quadro della Coppa svizzera CAS, della Bächli Swiss Climbing Cup e della Mammut Youth Climbing Cup sono annullate. Quanto alla disputa di successive competizioni seguiranno ulteriori informazioni.

 

Update 10.03.2020

A fronte dell’ulteriore diffusione del coronavirus e delle ultime informazioni del Consiglio federale, il CAS aggiorna le sue precedenti raccomandazioni all’intenzione degli alpinisti. In particolare sconsigliamo gli ospiti delle capanne che, secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), appartengono a gruppi a rischio di frequentare le capanne.

Negli scorso giorni, capannari e ospiti si sono già rivolti al segretariato generale del CAS chiedendo  se vi fossero delle raccomandazioni. La preoccupazione va ascritta alla situazione particolare delle capanne: da un canto, sono frequentate da ospiti provenienti da molti paesi; dall’altro, in refettori e dormitori la vicinanza tra le persone è relativamente grande.

Le capanne del CAS rimangono aperte

Per quanto concerne le raccomandazioni, il CAS si attiene alle indicazioni aggiornate dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Inoltre, raccomandiamo a tutti gli ospiti che prevedono di soggiornare in una capanna di adottare misure adeguate di igiene personale e, ad esempio, di portare con sé un disinfettante o un termometro per la febbre. Agli ospiti che secondo l’UFSP appartengono a un gruppo a rischio o che di recente hanno soggiornato in una zona a rischio consigliamo di astenersi dal vistare la capanna.

Per qualsiasi domanda, non esitare a rivolgerti al nostro Team capanne.

 

Update 03.03.2020

Informazioni sullo svolgimento delle competizioni nazionali di arrampicata sportiva, della Bächli Swiss Climbing Cup e della Mammut Youth Climbing Cup, nonché delle gare di scialpinismo della SAC Swiss Cup sono disponibili sul sito web del CAS.

 

Update 02.03.2020

Da alcune settimane, il coronavirus occupa le prime pagine. Partito dalla Cina, si è nel frattempo diffuso in numerosi paesi. I primi casi si sono tra l’altro manifestati anche in Svizzera e le incertezze della popolazione hanno raggiunto anche il CAS.

Capannari e ospiti si sono già rivolti al segretariato generale del CAS chiedendo  se vi fossero delle raccomandazioni. La preoccupazione va ascritta alla situazione particolare delle capanne: da un canto, sono frequentate da ospiti provenienti da molti paesi; dall’altro, in refettori e dormitori la vicinanza tra le persone è relativamente grande.

Le capanne del CAS rimangono aperte

Per quanto concerne le raccomandazioni, il CAS si attiene alle indicazioni aggiornate dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Inoltre, raccomandiamo a tutti gli ospiti che prevedono di soggiornare in una capanna di adottare misure adeguate di igiene personale e, ad esempio, di portare con sé un disinfettante o un termometro per la febbre. Le capanne che dispongono di quantità d’acqua sufficienti dovrebbero per quanto possibile mettere a disposizione anche il sapone necessario. Per qualsiasi domanda ti puoi comunque sempre rivolgere al personale della capanna.

Le competizioni nazionali di arrampicata sportiva e scialpinismo del CAS si disputano fino a nuovo avviso

Il 28 febbraio, il Consiglio federale ha vietato fino almeno al 15 marzo tutti gli eventi con piú di 1000 partecipanti in tutta la Svizzera. Nel caso di manifestazioni con meno di 1000 persone, per stabilire se tenere o meno l’evento gli organizzatori dovranno valutare i rischi ad esso connessi con le autorità cantonali competenti. Alcuni cantoni hanno allestito delle hotline specifiche, destinate agli organizzatori di manifestazioni (p. es. Berna e Vaud). Ulteriori informazioni figurano nelle pagine web dei singoli cantoni. Le serie nazionali di arrampicata sportiva, Bächli Swiss Climbing Cup e Mammut Youth Climbing Cup, cosí come le competizioni di scialpinismo della SAC Swiss Cup, continueranno a essere disputate come da programma fino a nuovo avviso. Swiss Climbing e Swiss Ski Mountaineering sono in contatto con gli organizzatori e le autorità cantonali e informano costantemente tutte le parti interessate.

I corsi del CAS continuano

Anche i corsi di formazione del CAS si terranno conformemente a quanto previsto. Le colleghe e i colleghi dell’amministrazione del corsi sono volentieri a disposizione qualora avessi delle domande.

«Così ci proteggiamo»

La campagna «Così ci proteggiamo» passa dal giallo al rosso: contro il nuovo coronavirus con tre ulteriori regole di comportamento. Informatevi qui sulle nuove regole nonché sulla situazione attuale in Svizzera e a livello internazionale, sulle raccomandazioni per i viaggiatori e risposte a domande frequenti.
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