Babbo Natale: un comunista?

Vorrei prendere posizione in merito all’articolo «Calceus ruber communis»,

pubblicato in «Le Alpi» 6/2013: quali interpretazioni altamente bizzarre le sue, signor Camenzind! Associare gli alpinisti in calzettoni rossi ai contestatori, ai rivoluzionari, addirittura al comunismo e al bolscevismo! Calzettoni rossi da evitare a ogni costo per non essere giudicati male. Mamma mia!

Fino agli anni Settanta, quella dei calzettoni rossi era una specie di moda: lo so, avendola vissuta io stesso. Concretizzava allora la gioia del superamento di sé e la forza del conquistatore delle cime. D’altro canto, in ambito sportivo, il rosso riguardava anche tutti i maestri di sci, la cui divisa era una giacca rossa a bande bianche. Era forse un segnale di allineamento a qualche clicca di perniciosi comunisti? E – orrore al solo pensiero – il rosso è anche il colore della nostra bandiera. Cielo! Dal 1291 saremmo dunque tutti comunisti? E senza saperlo! Un’ultima domanda: Babbo Natale è comunista oppure bolscevico?

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