Cacciatori, via dalle nostre capanne!

In merito all’articolo «Buona caccia in altitudine», in «Le Alpi» 09/2016

Sono rimasto sorpreso, per non dire deluso, nel constatare la pubblicazione di un articolo dedicato alla caccia. Fascino, controversia – oppure vergogna? Da quando il CAS patrocina le pratiche barbare dei tempi passati? E ho provato una profonda amarezza scoprendo che taluni custodi le accolgono a braccia aperte! La caccia si situa all’opposto di ciò che la gran parte degli escursionisti e degli alpinisti si aspettano quando percorrono i sentieri delle montagne. Incontrare questi cowboy sui sentieri è già sufficientemente difficile in sé. Pensare poi di condividere un alloggio e un pasto nel medesimo locale è semplicemente inconcepibile. Bisogna sapere se le nostre capanne sono in una situazione finanziaria tale da dover accettare una simile clientela! E sapere inoltre che diffondono la loro propaganda agli ospiti mi lascia basito. Dissipare i timori – ma sto sognando? Seguono dei corsi e si ritengono dei regolatori. Ma da quando la natura ha bisogno dell’uomo per regolarsi? Via dalle nostre capanne questi sbruffoni! Le armi non hanno niente a che fare con i nostri luoghi di rifugio!

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