Carta nazionale: digital first Nuova produzione delle carte topografiche

Con la pubblicazione del nuovo foglio di Aarau della carta nazionale 1 : 25 000, swisstopo compie un grande balzo avanti nella produzione delle carte.

Nel 2014 swisstopo pubblica i primi fogli della nuova generazione della carta nazionale 1 : 25 000. A livello superficiale è stata ulteriormente sviluppata l’immagine della carta stampata. La rivoluzione ha però luogo dietro le quinte.

Una rivoluzione tecnica

Negli aggiornamenti periodici della carta nazionale, fino ad ora ogni dettaglio veniva ripreso e integrato manualmente. La versione stampata veniva quindi scansionata e preparata per le applicazioni digitali. Ora le cose funzionano a rovescio: tutte gli elementi come strade, case, passi, ecc., sono registrati in una banca dati. Per la stampa, il cartografo seleziona gli elementi necessari e allestisce un modello di stampa. Ciò che a prima vista può apparire evidente nell’era digitale, rappresenta in realtà una pietra miliare della cartografia, paragonabile soltanto all’introduzione dell’incisione su rame. Per la prima volta un’intera opera cartografica nazionale è costruita sulle basi più attuali a disposizione. Dal punto di vista della flessibilità, connettibilità e delle possibilità di rappresentazione, i risultati sono del tutto unici.

Evoluzione dell’aspetto grafico

Anche la grafica della carta nazionale viene dolcemente modernizzata. Una rete del traffico in parte colorata, strisce di confine colorate e la rappresentazione diversificata della rete stradale secondo la larghezza e il rivestimento ne sono gli esempi più evidenti. E il ricorso al carattere Frutiger migliora la leggibilità anche nelle applicazioni elettroniche. Gli elementi importanti per l’alpinista, quali rocce e rilievi, sono ripresi dalla carta nazionale attuale. Le curve di livello e l’indicazione delle quote, per contro, sono derivate con una precisione elevatissima dal nuovo modello altimetrico swissAlti3D. Il passaggio alla nuova carta avverrà nell’ambito della pubblicazione annuale e si concluderà nel 2019. A questo numero è allegata in regalo un‘edizione della nuova carta nazionale.

Meno sentieri escursionistici di montagna?

Poco prima della stampa di questa edizione di «Le Alpi», la redazione è stata informata che, nelle carte 1:25 000, swisstopo intende rappresentare il terreno sulla base di fotografie aeree. Come la stessa swisstopo ha confermato al CAS, in esse figureranno quindi in primo luogo i sentieri che risultano visibili dall’aria. Che significa ciò però per gli itinerari marcati che attraversano fitti boschi di montagna, campi carsici, ecc.? Spariranno dalle carte 1:25 000? No, afferma swisstopo e contraddice le informazioni che parecchi media hanno riportato. Stando a swisstopo, per questi itinerari si utilizzeranno dei simboli cartografici diversi da quelli esistenti. Quali, sarà ancora da definire. «Le Alpi» infomerà a proposito. Redazione

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