Definire le priorità

Torno a casa dopo un breve allenamento di arrampicata. In realtà le braccia erano ancora forti e la testa piena di voglia di fare – tuttavia, gli sci da gara di mio figlio attendevano la preparazione, l’editoriale non era ancora stato scritto e mancavano ancora i bagagli per l’Alpiniski di Coppa del Mondo. Dovevo cambiare le priorità.

Quest’anno, il CAS assegna le priorità al festival del giubileo, alle linee direttive e a Strategia 2020. E questa pone al settore sport di competizione del CAS una sua priorità: il sostegno all’International Federation of Sport Climbing (ISFC), il cui obiettivo è che l’arrampicata diventi una disciplina olimpica. E quest’anno, il CIO deciderà se nel 2020 l’arrampicata sportiva sarà ammessa sotto lo stendardo dei cinque anelli. Ora, per l’arrampicata, conta ogni voto. Per questo sia il responsabile dello sport di competizione, Hanspeter Sigrist, sia il responsabile di settore, cioè la mia modesta persona, saranno presenti al plenum del ISFC. Dovremo rinunciare ai campionati svizzeri di scialpinismo.

Rinunciare a una gara? Per i nostri atleti, questo non andrebbe bene. I diversi quadri del CAS si concentrano sulle competizioni internazionali e nazionali. Con un duro allenamento, impegno e passione, i nostri atleti hanno definito chiaramente la priorità a vantaggio del CAS e dello sport. Se durante quest’anno dovessi in qualche modo definire diversamente le tue priorità, tra le molte e interessanti attività del giubileo si svolgeranno anche delle gare di arrampicata sportiva. Mi farebbe molto piacere poterti salutare a Grindelwald, in occa-sione degli Europei giovanili di boulder, oppure al Campionato svizzero di speed alla Züspa. Come agonista o come spettatore. In questo numero troverai il programma completo della serie nazionale, e sei sin d’ora il benvenuto, che si tratti di una gara delle nuove leve o di una dell’élite.

Per quest’anno ho stabilito le mie priorità, e ora sono curioso di conoscere le tue. Ti auguro molto successo.

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