Del piacere della fatica

Pieno di aspettative, la sera prepari il necessario per la prevista escursione, provi impazienza e non ti sorprende che, prima di addormentarti, scorri mentalmente una lista di controllo affinché nulla sia dimenticato.

Il cielo è sgombro di nubi, il giorno si affaccia lentamente. Non sei preoccupato poiché non hai dimenticato nulla. Respirare l’aria fredda è un balsamo per lo spirito, e durante la salita hai modo di dare libero corso ai tuoi pensieri. Il passo, il ritmo, sono in perfetta sintonia con la tua condizione e le tue capacità. Un autentico piacere.

Poco sotto la vetta, sul tuo cammino si frappongono alcune ampie bocche di pesce. Sei sveglio e lucido, devi risolvere un problema con il quale non avevi fatto i conti – e trovi una soluzione. La tua accompagnatrice ritiene tuttavia che gli ultimi 50 metri non siano più necessari. Tu, però, non rinunci, poiché conosci l’esperienza della vetta, la sensazione di aver raggiunto il vertice. Sai che, negli ultimi metri, a sopraffarti è ogni volta la medesima sensazione. Giunti in cima, puoi percepire come la tua accompagnatrice sia a sua volta sopraffatta dalla vista. È ricompensata dalla veduta dei suoi luoghi e di uno dei laghi più belli, ed è felice di non aver rinunciato.

«Non mollare» si scrive in lettere maiuscole anche nelle competizioni. Per raggiungere il vertice è di importanza elementare rimanere concentrati sulla via fino alla fine. Durante una gara, praticamente non c’è tempo per godere del singolo movimento. Tuttavia, una volta raggiunta la cima, ecco emergere tutte le emozioni, si libera una forza potente, un grido di giubilo che risuona in tutta la sala. Si avverte la medesima sensazione di felicità di quando dall’alto puoi guardare sui luoghi che ti sono famigliari.

Chi una volta volesse provare emozioni di genere diverso, è cordialmente invitato in qualità di spettatore a ogni gara di arrampicata sportiva. Gli eventi di quest’anno sono presentati in dettaglio in questa edizione di «Le Alpi».

Per raggiungere la vetta di una montagna occorre compiere una prestazione sportiva. Con questo, in un modo del tutto personale, ognuno di noi esercita uno «sport agonistico». I nostri atleti, semplicemente, lo fanno a un altro livello. Lasciate che queste prestazioni d’eccezione siano per voi uno stimolo e una motivazione.

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