Diablerets 3D: ecco la corsa dei grandi Affascinante anche per gli spettatori

La partenza della terza edizione della Diablerets 3D sarà data il 1° marzo prossimo. Alla gara che ospita una manche di Coppa svizzera sono attesi più di 200 concorrenti.

Squadre di due corridori, tre prove, tre giorni di gare e quasi 4000 metri di dislivello: unica nel suo genere, la Diablerets 3D ha la particolarità di riunire in un unico evento le tre discipline dello scialpinismo. Le gare inizieranno in effetti il venerdì sera con la «Verticale» di 800 metri, proseguiranno il sabato con i 2750 metri della «Diabolique» (percorso lungo), per concludere la domenica con i 280 metri del «Super-Relais». La Coppa svizzera, dal canto suo, verrà disputata in parallelo. Iscrizioni, partenze e classifiche individuali sono indipendenti. Per la prova nazionale, gli organizzatori si attendono una sessantina di corridori. 220 squadre erano d’altro canto iscritte alla Diablerets 3D nel 2012. «Ci saranno senz’altro dei corridori che opteranno per la Coppa piuttosto che per la corsa madre per tentare il piazzamento annuale», commenta Sylvain Brugeilles, vicepresidente del comitato organizzatore. «Ma d’altro canto i giochi saranno più aperti alla Diablerets 3D, il che potrà attrarre parecchia gente.»

Per il pubblico

Philippe Nicollier, ex corridore e promotore della prova, ha inteso dar vita a un evento che potesse essere seguito dal grande pubblico, spesso il grande assente in altri appuntamenti del calendario. Il tracciato della «Diabolique» è quindi stato concepito per essere accessibile agli spettatori non «montanari» mediante gli impianti di risalita. Le altre due discipline possono essere comodamente seguite dall’area di partenza/arrivo, situata in pieno centro del borgo. Per certi versi, il formato della Diablerets 3D può essere paragonato alla celebre Pierra Menta: corridori e pubblico si ritrovano infatti ogni sera nel villaggio, immerso nell’atmosfera della gara. Inoltre, durante la manifestazione aprirà le sue porte un salone dello scialpinismo.

Alla corte dei grandi

Accogliere una prova di Coppa svizzera costituisce un’opportunità eccellente per l’organizzazione: «Ospitare una manche di livello nazionale comporta investimenti supplementari, sia in termini di budget che per quanto concerne i volontari», spiega ancora Sylvain Brugeilles. «Ma ci guadagnamo in notorietà, e questo facilita la ricerca di partner.» E conclude precisando che, per soddisfare il capitolato d’oneri del CAS, sono occorsi numerosi adeguamenti: «Il dislivello della Diabolique, ad esempio, è eccessivo. Abbiamo quindi dovuto proporre un percorso specifico per la Coppa nel rispetto delle norme.»

Gli organizzatori, che non cercano a ogni costo il tutto esaurito nelle iscrizioni, si rallegrano nel constatare un aumento della frequentazione rispetto alla prima edizione. La gara interessa d’altronde sempre più gli atleti svizzero-tedeschi, un aspetto questo che figurava tra gli obiettivi iniziali.

Ancora giovane, la Diablerets 3D cerca il suo ritmo di crociera, ma sembra sulla buona strada per diventare ben presto un riferimento del settore. Il passaggio di quest’anno al livello nazionale dovrebbe senz’altro contribuire.

La Diablerets 3D in breve

Dal 1 al 3 marzo 2013, le coppie che formano le singole squadre si cimenteranno in tre discipline: «Ver­ticale» notturna il venerdì (donne, speranze, seniores: ↗800 m; cadetti e juniores: ↗560 m), «Diabolique» il sabato (donne, speranze, seniores: ↗2750 m; cadetti e juniores: ↗1320 m) e «Super-Relais» la domenica (periplo con ↗140 m effettuato due volte da ogni corridore, tutte le categorie).

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