Dialetto urano 
in Scozia momento storico

Grande sorpresa! Per i cronisti scozzesi, per gli storici alpini in Svizzera, per gli arrampicatori locali – e per gli arrampicatori stessi. Il 28 febbraio 2014, il 34enne svedese Olov Isaksson, attivo nel post doc management presso la Scuola politecnica federale di Losanna, e la sua compagna, la 27enne specialista in marketing sportivo Karin Zgraggen, di Erstfeld, hanno percorso una nuova ed estremamente difficile linea nella parete sinistra dello SC Gully, nello Stob Coire nan Lochan, non lontano da Glencoe, nelle Highland scozzesi. Massimo grado di difficoltà (IX,9) per tre tiri da 20, 15 e 15 metri. Il commento di Simon Richardson, cronista dello sfaccettato sito www.scottishwinter.com, nonché dell’autorevole Alpine Journal del 2014: «Una delle ascensioni invernali scozzesi più difficili mai compiuta da una squadra straniera.» Tra il 1970 e il 2011, menziona solo quattro altre invernali altrettanto notevoli di cordate straniere sulle rocce ghiacciate della Scozia. E cita Isaksson: «Quanto al nome della via, abbiamo optato per Eggäschpili: significa più o meno ‹giochetto d’angolo› nel dialetto svizzero di Karin.» Una prima anche questa: dialetto urano nelle montagne scozzesi.

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