Divieto di arrampicata allo Honigstein Scienza e storia

 

Il 28 maggio 1891, il comitato della sezione CAS Pilatus si recò in pellegrinaggio allo Honigstein partendo da Roggliswil, nello Hinterland lucernese. Come scrive Oscar Allgäuer nel suo testo per l’80° anniversario della sezione, quel giorno il presidente Josef Eggermann rivelò «nella debita forma» al socio di pietra l’avvenuta assunzione in seno al Club. Ma se quel masso erratico giacente nel paesaggio collinoso è sotto tutela clubalpinistica sino dal 4 agosto 1872, delle forature stanno a indicare che avrebbe anche potuto avere un destino diverso, e una sua parte fu utilizzata per la costruzione di una scuola e di una cappella. Il 21 aprile 1934, poi, nel giorno del 70° compleanno della sezione, al masso di Rogglis­wil fu applicata la seguente iscrizione: «Dal lontano Vallese giunsi un tempo / sul gelido dorso del ghiacciaio del Rodano. / E ormai arenato, abbandonato e minacciato / dai soldi e dalla malvagità degli uomini, / il CAS si erge in mia difesa.» Oggi, lungo la via d’accesso attraverso i campi, un pannello elenca le regole della visita: «Non è una via equestre per cavalli, pony o asini», oppure «Non accamparsi né allestire grigliate nei pressi del masso». E, bene in grande, «Vietato arrampicare». La foto della sezione del 1891 mostra otto dei 13 visitatori dello Honig­stein.

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