Energia, MTB e invecchiamento

In merito alla lettera intitolata Tempo per la natura grazie alla e-mountainbike, in «Le Alpi» 10/2018

Il titolo di questa lettera mi sembra assurdo: non c’è bisogno di MTB per aver tempo per la natura. Per il resto, ciò che succede si chiama invecchiamento, con il suo corollario, la riduzione delle capacità fisiche. Compensando con la tecnologia i nuovi limiti che il corpo impone, induciamo un consumo di energia supplementare: a quella che utilizziamo per andare in montagna aggiungiamo quella della MTB elettrica. È così che il consumo aumenta. È un esempio perfetto per illustrare il problema. E allora, sì: ritengo l’impatto delle MTB elettriche in montagna qualcosa di negativo. Più in generale, l’aumento delle attività della società del tempo libero causa l’imbruttimento dei luoghi naturali. Durante una gita, all’ingresso del Parc du Mercantour ho visto una foresta disseminata di cartelli: riservato alle e-MTB, alle MTB, ai marciatori, ai monopattini, attenzione incrocio, vietato alle MTB, ecc. È in questo modo che si evita il «conflitto programmato» di cui parlava la lettera cui questo lettore risponde.