Ewigschneehorn Nomi di montagne

Molte montagne si sono viste attribuire la loro denominazione attuale solo nell’ambito dei rilevamenti ufficiali. A dimostrazione dei malintesi che ne possono scaturire basti l’esempio dell’Ewigschneehoren, nella Haslital. Nel suo diario di viaggio del 1827, Markus Lutz chiama ancora la montagna «Schnee­horn», ma nel 1835 «Schneewige Horn» o «Ewige Schneehorn», con l’aggiunta dell’eternità. Tuttavia, egli ritiene quest’ultima forma errata. Cosa significa il nome? La neve eterna si trova sotto forma di nevaio in numerose regioni alpine d’alta quota, ma qui non è a questo che si allude. Piuttosto, il geometra venuto da fuori deve essere rimasto vittima di un tiro mancino dell’arcaico dialetto della valle: qui, infatti, non si dice «schneeig» (nevoso), bensì «schnee­wig». E chi non lo sa, nella parola «schneewig» può facilmente intravvedere un miscuglio dei termini «ewig», eterno, e «schnee», neve. Ecco come il nome di Ewigschneehoren è finito sulla carta: un «corno molto innevato» è diventato un «corno sempre coperto di neve».

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