​Fame di elettricità

In merito alla lettera Resistenza antesignana a una diga tra il 1920 e il 1946, «Le Alpi» 02/2021

Leggendo il contributo, verrebbe da pensare che l’idea della diga alla Schöllenen sia da attribuire all’«ingegnere di Zurigo». Presso quell’ingegnere ho svolto il mio apprendistato negli anni 1960, e successivamente ho lavorato per lui ancora un po’. Va considerato che aveva lavorato per la Centralschweizerische Kraftwerke (CKW) di Lucerna. E di certo non era il distruttore dell’ambiente ritratto nella lettera. A quei tempi occorreva soddisfare l’appetito di elettricità connesso all’industrializzazione. Quindi non faceva altro che il lavoro che gli veniva richiesto. E certamente, da un punto di vista odierno, il successo dell’opposizione alla diga si giustifica in pieno.

Ma continuo a pensare con gratitudine al mio geniale capo di allora.

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