Il CAS e «l’inquinante» AXPO

Condivido le diverse lettere dei lettori scioccati nel vedere AXPO in veste di sponsor del CAS. Se AXPO interviene nell’ambito delle capanne, non è solo per cercare di rifarsi una verginità presentando una vetrina e null’altro?

L’attività principale di AXPO non è quella! Non dobbiamo chiudere gli occhi! Basta aprire le pagine web di Green­peace, di Droits sans frontières o della TSR e immettere «AXPO» nel motore di ricerca per rendersi conto di quanto questa azienda contribuisca a inquinare l’ambiente e a fare altrove (a Majak e poi a Seversk) quello che non può fare in Svizzera. Senza contare che è anche proprietaria della centrale nucleare di Beznau.

Il fatto che da quest’anno il marchio AXPO non figuri più sul retro della tessera di socio del CAS non basta: occorre una dose di coraggio e di etica! Smettiamola di fungere da vetrina alla AXPO «inquinatrice» e interrompiamo questa relazione di sponsoring con un’azienda altrettanto mendace!

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