Il CAS prosegue sulla via digitale La Conferenza dei presidenti 2016

Riuniti il 12 novembre a Zurigo, i presidenti di 86 sezioni hanno confermato il loro sostegno ai due grandi progetti digitali in atto. Primi risultati nel 2018.

Emozione e futuro: ecco le parole chiave della Conferenza dei presidenti del 12 novembre scorso. Appena asciugate le lacrime di emozione suscitate dalla breve apparizione di Petra Klingler, consacrata campionessa del mondo di bouldering a Parigi, i presidenti si sono rivolti al futuro. Approvando il budget 2017, hanno ratificato il proseguimento dei grandi progetti digitali in corso. Nel 2020, mentre seguiremo per la prima volta nella storia le prodezze dei nostri arrampicatori alle Olimpiadi di Tokyo, il CAS dovrebbe aver concluso il suo passaggio al digitale.

La svolta si concretizza

Con i progetti CAS+ e Suisse Alpine 2020, sviluppati in parallelo, il CAS si adegua alla folgorante evoluzione che le tecnologie digitali hanno seguito nell’ultimo decennio. Il primo avrà come esito un nuovo portale Internet del CAS, moderno e meglio adattato alle necessità dei suoi membri; il secondo riunirà in una stessa piattaforma tutti i dati necessari per la preparazione online di un’escursione (vedi «Le Alpi» 08/2014, 01/2015 e 08/2016). Approvato dall’Assemblea dei delegati nel giugno 2016, il progetto Suisse Alpine 2020 (SA 2020) è in fase di realizzazione. Secondo il suo responsabile, Christian Baumann, tutto si sta svolgendo nei termini previsti. Lo sviluppo della piattaforma, assicurato da Camptocamp SA, è iniziato nell’ottobre 2016.

Paura dell’ignoto

La Segreteria di stato per l’economia (Seco) ha già accordato un aiuto finanziario sostanziale al progetto SA 2020, lanciando in tal modo un segnale positivo in relazione alla sua credibilità, sebbene il suo costo, stimato in 6,6 milioni di franchi, faccia ancora paura. Ueli Hintermeister, presidente della sezione Uto, ha ricordato la grande responsabilità del CAS, chiedendo inoltre al Comitato centrale (CC) se non fosse il caso di rimunerare i volontari che vi lavorano. Senza escludere del tutto questa opzione, come ha spiegato Ruedi Spiess, vice presidente del CAS e presidente del comitato di controllo dei due grandi progetti digitali, per ora il CC preferisce attenersi alla tradizione della milizia.

Ad ogni modo, i soci del CAS dovrebbero poter disporre di una prima versione del nuovo portale Internet e della piattaforma Suisse Alpine già nella primavera 2018.

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