Joyeux anniversaire, Alois!

«‹Intendete fare la parete?›, ci chiede quasi irritata la cameriera che arriva al nostro tavolo. ‹No, signorina, cosa crede! Le sembriamo così temerari?› Tranquillizzata, incassa i suoi soldi e ci augura la buona notte.» Breve dialogo tenutosi a fine agosto 1961 alla stazione Eigergletscher, pubblicato nel numero di maggio 1962 di «Le Alpi» sotto il ­titolo «Una scalata della parete nord dell’Eiger». Si trattava del primo reso­conto dal vivo della percorrenza della tanto famosa quanto temuta parete pubblicato dal periodico del CAS. L’autore era Alois Strickler. Nel 1962 percorse anche lo Sperone Walker alle Grandes Jorasses, l’ultima delle sue sei classiche pareti nord delle Alpi. Quando Strickler lesse in originale il classico Étoiles et tempêtes (1954) di Rébuffat, aveva già eseguito le pareti nord della Grosse Zinne (1951), del Pizzo ­Badile e dell’Aiguille du Dru (entrambe nel 1952). Nel 1959 seguì il Cervino e nel 1961 l’Eiger. Strickler è così il secondo alpinista ad aver conquistato le sei grandi pareti nord. Nato a Baar, si trasferì a 24 anni in Romandia, dove lavorò ­durante 19 anni come meccanico per la Societé Industrielle Morges. Guida ­alpina del CAS e socio onorario del Groupe de haute montagne de Lausanne, fu anche primo scalatore di quattro vette d’alta quota nell’Hindukush e in Nepal. Il 20 dicembre 2018 Strickler compirà 94 anni: joyeux anniversaire, Alois!