L'ultima chance di Sascha Lehmann

L’ultimo biglietto olimpico europeo verrà staccato a fine marzo a Mosca. Il bernese non si può permettere errori.

In occasione delle qualificazioni olimpiche del 2019 a Tolosa, l’atleta di Burgdorf ha perso una grande opportunità per assicurarsi uno degli ambiti biglietti olimpici. L’ultima occasione per lui sarà ai Campionati europei di Mosca a fine marzo. Qui, infatti, diversamente da Tolosa, dove le ammissioni ai Giochi assegnate erano sei, a staccare l’invito alle Olimpiadi estive sarà solo il migliore atleta non ancora qualificato. Sascha Lehmann si mostra fiducioso: «Non sarà facile, ma le mie possibilità sono senz’altro intatte. Ovviamente dovrò fare appello a tutte le mie capacità, e convincere assolutamente soprattutto nella mia disciplina prediletta, il lead.»

Concentrazione sul lead

Di conseguenza, nelle prossime settimane il ventunenne concentrerà il suo allenamento principalmente sull’arrampicata di difficoltà. «Attualmente seguo la scuola reclute per sportivi d’élite, che lascia molto spazio agli allenamenti.» Questo è necessario poiché il suo allenamento è chiaramente strutturato e strettamente regolato. «Le prime quattro-cinque settimane sono all’insegna della forza muscolare e del bouldering. Ma presto si passerà al training di resistenza, sempre però accompagnato da momenti di forza esplosiva», spiega Lehmann. Uno sguardo alla settimana tipica di Sascha, con 25 ore di puro allenamento distribuite su sei giorni, dà un’idea: occorre mordente e una forte motivazione. Che tuttavia non mancano di certo a Lehmann: «Dopo tutto, si tratta di partecipare a un’Olimpiade», dice con un luccichio negli occhi.

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