Non dimentichiamo la tecnica analogica

La straordinaria qualità tecnica dell’immagine di copertina di «Le Alpi» 7/2012 mi è subito saltata agli occhi. Non mi trovo tuttavia d’accordo con il commento che la accompagna. Questa profondità di campo può essere ottenuta anche con un apparecchio fotografico professionale munito di un obiettivo luminoso e l’applicazione della regola di Scheimpflug (http://it.wikipedia.org/wiki/Regola_di_Scheimpflug). La tecnica digitale è senz’altro grandiosa, ma non bisognerebbe dimenticare la qualità di quella analogica. Le profondità di campo raggiungibili dall’occhio umano sono ancora di molto inferiori. Per fortuna, il nostro occhio dispone di un sistema autofocus che mette immediatamente a fuoco l’oggetto interessato. A noi umani non è dato di vedere contemporaneamente a fuoco le piante in primo piano e i paesaggi sullo sfondo: in questo senso, l’immagine di copertina riesce realmente a viziare l’occhio dell’osservatore.

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