Parete nord dell’Eiger: 75 anni fa la prima

Con il superamento della parete nord dell’Eiger, nell’estate del 1938 quattro uomini portavano a termine un capolavoro alpinistico. Il CAS e il suo organo non ne fecero parola.

In luglio, Grindewald ha festeggiato il 75° anniversario della prima scalata della parete nord dell’Eiger. Tra gli sponsor della manifestazione figurava anche il CAS – la cui relazione con quel capolavoro alpinistico si è tuttavia modificata solo a partire dagli anni Sessanta.

Come il circo romano

Nel 1938, quando la prima scalata della «parete della morte» fu finalmente portata a termine da Anderl Heckmair, Ludwig Vörg, Fritz Kasparek e Heinrich Harrer, il CAS tacque. Invece di grida di gioia si levarono critiche sommesse – prima e dopo. «Noi […] non ci interroghiamo solo sui limiti delle possibilità umane – scriveva nel 1936 Martin Nil nel periodico del club – ma anche sui limiti che separano un alpinismo sano da uno sport che, in quanto lotta voluta per la vita e la morte, non è più moralmente giustificabile.» L’autore faceva riferimento alla tragedia che coinvolse Toni Kurz e Andreas Hinterstoisser. Nel 1941, in «Le Alpi» ecco apparire un secondo riferimento alla prima ascensione: «Con i loro spettatori, le lotte per la parete nord dell’Eiger ricordano i giochi circensi dell’antica Roma con le loro vittime umane», commentava un tale Ch. S.

Tutto qui. Neppure in occasione del 50° «Le Alpi» spese una parola di lode per la storica impresa alpinistica di quei primi scalatori.

Facilitazioni tecnologiche

Nel frattempo, l’alpinismo è massicciamente cambiato. I 1800 metri della parete rimangono però un’impresa molto seria. Se un tempo si trattava di vita o di morte, oggi la via rappresenta una sfida sportiva – soprattutto grazie all’enorme miglioramento dell’attrezzatura, come confermano gli alpinisti d’élite Stephan Siegrist e Daniel Arnold. Nel 2002 Siegrist ha scalato la parete con l’equipaggiamento originale; Arnold ne detiene attualmente il primato con 2 ore e 28 minuti.

E il CAS? Quasi ovviamente, la via è entrata a far parte della rete di vie alpine d’alta quota ed è riportata nella guida del CAS Berner Alpen 4, con livello di difficoltà ED/V.

Il giubileo in internet

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