Successo di un team svizzero nell’Himalaya

Prima il monsone, poi la fortuna: dopo il maltempo del Kashmir, una spedizione guidata dall’alpinista professionista Stephan Siegrist (42) ha potuto approfittare delle buone condizioni nell’Himalaya dell’India settentrionale. Assieme alla guida Dres Abegglen (38) e al fotografo Thomas Senf (33), Siegrist ha scalato lungo la nuova via Maaji (WI3, IV, 700 m di dislivello) la parete sud della montagna che hanno denominato «Shiepra» (5885 m), raggiungendone la vetta il 16 settembre. Cinque giorni dopo, gli alpinisti svizzeri ponevano piede sulla vetta vicina, eseguendo con la via Pinky (M6, 6a, 1000 m di dislivello) una nuova prima. La montagna, alta 5840 m, è stata da loro battezzata «Kharagosa». Il 1° ottobre, il team di Interlaken ha conseguito un ulteriore successo sul Kishtwar Shivling: il nuovo itinerario Jell-o (WI5, M6, 600 m di dislivello) gli ha fatto superare la parete nord-est della cima orientale, alta 5895 metri.

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