Sull’articolo «Dalla difesa della patria alla tutela de lla natura » (06/2013)

Che nelle vesti di colonnello dello Stato maggiore e granconsigliere UDC il signor Stüssi-Lauterburg sostenga il ruolo dell’esercito svizzero a tutela della libertà stupisce altrettanto poco del fatto che assuma una posizione critica rispetto alle richieste della sinistra. Tuttavia, la sua esposizione presta il fianco al dubbio in due punti. Durante lo sciopero nazionale, i «rivoluzionari del 1918» propugnavano richieste che oggi ci appaiono ovvie: voto proporzionale, settimana di 48 ore, voto alle donne... E che ad esempio la sezione CAS Uto non tollerasse posizioni comuniste da parte dei suoi soci non è in alcun modo indice di neutralità politica, bensì la mera accettazione dello status quo politico – poiché secondo questa logica, anche qualsiasi regime autoritario che vietasse determinati partiti politici andrebbe considerato politicamente neutrale.

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