Un secondo Piolet d’Or per Ueli Steck

Il 29 marzo scorso, la solitaria della parete sud dell’Annapurna in meno di 28 ore a inizio ottobre 2013 è valsa all’elvetico Ueli Steck il secondo Piolet d’Or. «Portare a termine una prima su quella parete, arrampicando da solo, in stile alpino molto rapido, sembra presagire una nuova era ad altissima quota»: così si leggeva nel comunicato degli organizzatori. La giuria ha pure deciso di premiare con una menzione speciale la cordata formata da Stéphane Benoist e Yannick Graziani per la loro ripetizione della via, a fine ottobre 2013. Le condizioni particolarmente difficili avevano tenuto i due lontani dalla parete sud dell’Annapurna durante dieci giorni.

Un secondo Piolet d’Or è stato assegnato ai canadesi Raphael Slawinski e Ian Welsted per la prima del K6 West (7040 m), in Pakistan, che a fine giugno hanno avuto ragione della parete nord-occidentale in sei giorni.

Infine, il sesto Piolet d’Or alla carriera è andato quest’anno a John Roskelley. L’alpinista americano, nato nel 1948, si è distinto in numerose prime senza ossigeno né portatori d’alta quota nell’Himalaya: Great Trango Tower (6286 m) nel 1977, K2 (8611 m) per la cresta nord-est nel 1978, Gaurishankar (7134 m) nel 1979. Nel 1980 ha raggiunto in solitaria la vetta del Makalu (8481 m) per il pilastro ovest. Altre informazioni su www.pioletsdor.com.

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