Una risposta ai movimenti del 1968 | Club Alpino Svizzero CAS
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Una risposta ai movimenti del 1968 50 anni di Gioventù+Sport

Lo sport è importante per lo sviluppo dei giovani. Lo riconobbe 50 anni fa la Confederazione, che istituì Gioventù+Sport: un programma di promovimento che svolge oggi ancora un ruolo importante nello sport per bambini e ragazzi. Il CAS è stato presente dall’inizio con l’alpinismo e lo sciescursionismo.

Da bambina, Cynthia Lingenhag è andata una volta ad arrampicare con il padrino. Le piacque, e poco dopo, nel Foglio ufficiale locale, sua madre trovò l’inserzione di un campo alpinistico per bambini della sezione CAS Piz Platta. Da allora, Cynthia Lingenhag ha partecipato a numerose attività dell’alpinismo per bambini, passando poi all’Organizzazione giovanile (OG) della sezione. «I miei ricordi più belli sono quelli dei campi. Spesso eravamo in tenda, e la sera cucinavamo assieme.»

Al centro la formazione dei monitori

Il fatto che in Svizzera bambini e giovani possano praticare lo sport, allenarsi regolarmente e frequentare assieme dei campi è da attribuire, oltre che ai numerosi volontari, anche a Gioventù+Sport, in breve G+S. Si tratta del maggiore programma di promovimento sportivo della Confederazione. Ogni anno, 80 000 tra corsi e campi per circa 85 diverse discipline sportive raccolgono attorno al milione di presenze tra i 637 000 bambini e giovani che vi partecipano, si legge nel sto web di Gioventù+Sport. Tra le 85 discipline ne figurano anche tre gestite dal CAS: l’alpinismo, lo sciescursionismo e l’arrampicata sportiva.

Al centro di G+S c’è la formazione di monitrici e monitori, che nelle sezioni allenano giovani e bambini con i quali intraprendono poi gite con gli sci e in montagna e tengono campi di arrampicata. Per queste attività, i responsabili, i cosiddetti coach G+S, possono inoltre richiedere il sostegno finanziario di G+S e prendere in prestito il materiale.

Sport anche per le ragazze

Non è un caso che, come attestano le argomentazioni di Rahel Bühler, dell’Istituto per l’infanzia, la gioventù e la famiglia della Scuola superiore di scienze applicate di Zurigo (ZHAW), nella pagina web del giubileo per i 50 anni di Gioventù+Sport, il programma di promovimento dello sport sia stato istituito negli anni 1970. In passato, le persone erano bambini o adulti, mentre nel dopoguerra si sviluppò una forma di sottocultura giovanile. Con il movimento del 1968, la gioventù diventa una sfida per la politica. Perciò, nel 1971 il Consiglio federale istituisce per la prima volta una commissione dedicata alla politica giovanile. «In questa linea vedo anche la nascita di Gioventù+Sport», spiega Rahel Bühler. In merito al 50mo si è espressa anche la ministra dello sport Viola Amherd, che si dichiara parte della famiglia di Gioventù+Sport e che, da bambina, ha beneficiato delle conoscenze e delle competenze di monitrici e monitori G+S. «G+S trasmette a bambini e ragazzi la gioia per lo sport e il movimento. Grazie a queste esperienze, molti rimangono coinvolti nello sport per tutta la vita: un aspetto che non sarà mai sufficientemente apprezzato», afferma la consigliera federale.

Dell’intera evoluzione di G+S può rendere conto l’80enne Walter Josi, guida alpina dal 1967 e per 22 anni responsabile G+S per lo sport della montagna presso l’Ufficio federale dello sport (UFSPO). Da giovane insegnante di campagna, il sabato pomeriggio insegnava sport, ma solo ai ragazzi, nell’ambito della cosiddetta Istruzione militare preparatoria. «L’arrivo di G+S ha causato lo scioglimento di questa istruzione preparatoria, aprendo la strada allo sport per ragazzi e ragazze prima ancora dell’introduzione del voto alle donne», ricorda Walter Josi. Al tempo stesso ebbe anche inizio la smilitarizzazione dello sport.

Nei suoi lunghi anni all’UFSPO, Walter Josi ha contribuito all’ulteriore sviluppo dell’alpinismo e dello sciescursionismo. Entrambe le discipline hanno fatto parte di G+S sin dagli inizi. Oltre ai molti sviluppi che hanno interessato materiali e tecniche, è stato necessario integrare nuove tendenze, come lo snowboard e l’arrampicata su ghiaccio. L’arrampicata sportiva era diventata una disciplina a sé stante e si è aggiunta a G+S nel 2002. «Fortunatamente l’immagine dei calzettoni rossi è sparita. Arrampicare fa tendenza, arrampicare è cool», si rallegra Walter Josi. Il bouldering, poi, ha reso la disciplina ancora più accessibile. «Oggi si fa un’ora di blocchi come altri fanno un’ora di tennis.» Nel frattempo, tra bambini e giovani l’arrampicata sportiva assume oggi il ruolo più importante: nel 2021, l’UFSPO ha infatti contato più di 6000 partecipanti alle proposte G+S in quest’ambito.

Salute e sviluppo sociale

Non è ovvio che un’istituzione vecchia di cinquant’anni risponda ancora alle esigenze dei tempi. Ma sembra che G+S si sia mantenuta in forma. «Gli esperti che istruiscono monitrici e monitori sono meglio formati nelle rispettive discipline e hanno maggiore esperienza», afferma Suzanne von Känel. Che ha voce in capitolo, poiché ha insegnato l’arrampicata sportiva per 30 anni nella sezione Moléson. L’importanza dello sport per bambini e giovani è evidente. Oltre alla salute e alla qualità di vita, un aspetto importante è anche quello sociale.

Molti tra coloro che da bambini e ragazzi hanno fruito delle proposte rivestono poi a loro volta il ruolo di monitori. Proprio come ha fatto Cynthia Lingenhag, ormai 29enne, che ha conosciuto l’alpinismo e l’arrampicata a otto anni grazie al padrino e al campo alpinistico per bambini della sezione Piz Platta. Concluso l’apprendistato professionale come geomatica, si è formata come monitrice. «Si cercavano giovani monitrici e monitori disposti a una presenza regolare», spiega. Oltre alla sua attività come monitrice di arrampicata sportiva ha assunto anche la funzione di coach G+S: in quest’ambito si deve assicurare che vi sia un numero sufficiente di persone per la formazione dei monitori e che le monitrici e i monitori già formati frequentino un perfezionamento ogni due anni. Saranno così pronti per la formazione della prossima generazione di bambini e giovani - e così la storia continua.

Autore

Anita Bachmann

Il CAS presente sin dall’inizio

Nel 1972, in Svizzera entrava in vigore una legge che obbligava i cantoni a impartire a ragazzi e ragazze tre ore settimanali di educazione fisica. Al tempo stesso veniva introdotto il programma di promovimento sportivo Gioventù+Sport, teso a favorire l’attività sportiva fuori dalla scuola. Allora, G+S contava 17 discipline sportive, tra le quali anche l’alpinismo e lo sciescursionismo, gestite nell’ambito del CAS. Nel corso degli anni altre discipline si sono aggiunte, nel 2002 anche l’arrampicata sportiva. Nel 2021 si sono aggiunte l’acrobatica, il football americano, il biathlon, il light contact boxing e il parkur, portando così a circa 85 le discipline sportive che beneficiano di G+S. Tra l’altro, le giornate svizzere dell’anniversario avranno luogo il 16 e 17 settembre 2022. Durante gli eventi che si terranno in tutto il paese sarà possibile sperimentare molte interessanti discipline sportive. Altre informazioni ed eventi del 50mo: jugendundsport.ch/it/jubilaeum

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