Una soluzione per chi russa

Ho letto con interesse l’articolo sull’apnea del sonno (OSAS) in «Le Alpi» 1/2013. Se è vero che solo la CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) è in grado di dar sollievo ai casi più gravi, esiste un’alternativa molto semplice per quelli intermedi, che rappresentano la maggioranza. Si tratta di un «propulsore mandibolare» da indossare durante il sonno, che non è più ingombrante di un normale paradenti per sportivi (v. «Le Alpi» 10/2009, n.d.r.). Lo si può portare con sé ovunque si vada e in particolare in capanna, dove darà sollievo al suo portatore e ai suoi compagni di dormitorio, che avrebbe altrimenti disturbato con il suo russare.

Ho personalmente prescritto questo dispositivo a un certo numero dei miei pazienti, con piena soddisfazione loro e dei loro congiunti, che potevano finalmente dormire nel silenzio. Ne porto uno io stesso da una ventina d’anni, e non ne posso più fare a meno, neppure per una siesta. Lo porto con me ovunque, in albergo, in capanna, senza alcun problema. Questo apparecchio è un po’ più costoso di un CPAP, ma sconsiglio l’acquisto di un modello da regolare da sé: affinché sia comodo ed efficace deve essere realizzato su misura. È pure possibile una correzione chirurgica della OSAS, ma è dolorosa da sopportare e il problema si ripresenta quasi sicuramente dopo quattro o cinque anni.

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