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Verso nuovi successi Scialpinismo: pronostici rallegranti per lo Swiss Team

La stagione 2012 dello scialpinismo è appena iniziata e già si profilano i grandi appuntamenti. Gli atleti dello Swiss Team del CAS sapranno raccogliere le sfide che li attendono? Il loro nuovo allenatore, il francese Grégory Gachet, ne è convinto.

Lo Swiss Team vanta tra i suoi ranghi atleti di livello mondiale. Nel 2011, al Mondiale di Claut (I), la delegazione svizzera ha conquistato nientepopodimeno che 22 medaglie. Nella classifica per nazioni, occupa la seconda posizione, alle spalle della Francia e davanti all’Italia. Dal 4 all’11 febbraio prossimi, lo Swiss Team del CAS parteciperà al Campionato europeo che si disputerà a Pelvoux, nel cuore del Pays des Ecrins nel dipartimento francese delle Hautes Alpes.

Per gli atleti svizzeri, la stagione 2011-2012 si profila sotto i migliori auspici. Marie Troillet, Gabrielle Gachet, Martin Anthamatten, Yannick Ecoeur e Marcel Marti si posizionano ai vertici della gerarchia dello scialpinismo mondiale. Lo Swiss Team conta sulla collaborazione di un nuovo allenatore per i gruppi Elite e Speranze: il francese Grégory Gachet, originario dell’Ardèche e in grado di attingere a una grande esperienza in qualità di atleta. Membro della nazionale francese dal 2002 al 2010, si dedica ora al suo nuovo incarico con impegno e ambizione. «La preparazione della stagione è iniziata con uno stage di allenamento nel mese di giugno», spiega. «I giovani hanno realmente voglia di imparare, di progredire. Sento veramente di poter dare qualcosa a questa squadra.»

Vincitore della Pierra Menta nel 2007 assieme a Florent Perrier, Grégory Gachet ha pure conquistato numerose medaglie in occasione di campionati europei e mondiali, in particolare con due titoli di campione d’Europa a squadre. In Svizzera ha vinto il Trophée des Gastlosen nel 2005 e una medaglia di bronzo nella vertical race in occasione del mondiale 2008 di Champéry. Trentacinquenne, ha deciso di lasciare le vesti dell’atleta per diventare allenatore.

Occhio puntato sul Campionato

In febbraio, lo Swiss Team del CAS difenderà i colori del nostro paese a Pelvoux, in Francia. «È uno dei principali obiettivi della nostra stagione», commenta il nuovo allenatore. «Attualmente, Francia e Italia sono in anticipo sulla nostra squadra. La Svizzera ha sempre avuto degli atleti eccellenti, come Florent Troillet, Martin Anthamatten o Rico Elmer, ma la Francia e l’Italia dispongono di gruppi maggiormente competitivi. Si ritrovano a tre o quattro tra i top ten delle gare internazionali. E questo non è il caso degli svizzeri, che possiedono tuttavia di eccellenti atout.» Secondo Gachet, quest’anno potrebbero distinguersi ottimamente nella nuova dis­ciplina dello sprint, nella quale eccellono.

In occasione dell’ultimo Europeo, disputato a Tambre (I) nel 2009, i rossocrociati avevano conquistato 14 medaglie, di cui quattro d’oro, cinque d’argento e cinque di bronzo.

La Coppa del mondo

La Coppa del mondo di scialpinismo consta di cinque gare da disputare in Andorra, Italia e Norvegia. Paesi alpini per eccellenza, la Francia, la Svizzera e l’Austria sono tra gli illustri dimenticati. Nonostante questo, la Coppa del mondo riveste una grande importanza per le nazioni e i concorrenti che impegna. «Per cominciare, andremo ad Andorra il 21 e 22 gennaio per le prime prove, una vertical race e una corsa individuale», spiega Grégory Gachet. «Da quel momento saranno noti i selezionati per il Campionato d’Europa. La Coppa del mondo continuerà in Italia con corse individuali, vertical race e una corsa sprint, per poi concludersi a Tromsø, in Norvegia. Gli svizzeri hanno ottime carte da giocare in queste competizioni il titolo mondiale.»

La Patrouille des Glaciers

Per concludere la stagione, gli atleti dello Swiss Team si vedranno ancora impegnati nella Patrouille des Glaciers, tra Zermatt e Verbier. «Questa gara riveste un carattere particolare per lo Swiss Team, poiché si disputa nel cuore delle nostre montagne», prosegue Grégory Gachet. «È un obiettivo importante della stagione.» La Patrouille des Glaciers sta agli svizzeri come la Pierra Menta sta ai francesi e la Mezzalama agli italiani. È la gara di riferimento, quella che ogni atleta di alto livello sogna di vincere almeno una volta nella carriera. E i nostri hanno in mano tutte le carte per riuscire. Per Florent Troillet, che non sarà presente né alla Coppa del mondo né al Campionato europeo, la Patrouille des Glaciers rappresenterà l’obiettivo principale in occasione del suo ritorno alle competizioni.

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