Sudore e pioggia: i test pratici e in laboratorio

In laboratorio

I test di laboratorio sono stati eseguiti in collaborazione con l’Istituto di ricerca per la chimica e la fisica dei tessili dell’Università di Innsbruck.

Impermeabilità all’acqua e al ­vento

Nel primo test di laboratorio abbiamo misurato l’impermeabilità all’acqua e al vento nella parte dorsale. In generale, le giacche hanno resistito a una pressione idraulica elevata (misurata in una colonna d’acqua di 10 000 millimetri) e hanno lasciato passare pochissima aria. Tutti i capi hanno raggiunto valori assolutamente sufficienti per la quotidianità outdoor. Nel secondo test, le giacche sono state irrorate durante tre minuti. La Bergans Eidfjord ha mostrato una debolezza nella cerniera lampo; le altre giacche hanno mantenuti asciutti gli sperimentatori.

Traspirazione del vapore acqueo

La parte dorsale della giacca è stata tesa e fissata su una vaschetta piena d’acqua. La traspirazione del vapore acqueo si ottiene dal peso della vaschetta prima e dopo la misurazione. Il test è stato condotto a 20 °C, con il 65% di umidità relativa e una corrente d’aria pari a 0,2 m/s. Sono risultati valori compresi tra 317 e 680 grammi per metro quadrato al giorno.

Resistenza dell’impregnazione

Un test di spruzzatura ha consentito di stabilire le caratteristiche idrorepellenti della superficie delle giacche. Queste, tese su un anello e disposte obliquamente a 45 gradi, sono state spruzzate con 250 ml d’acqua. Il centro della superficie di misura si trovava di volta in volta a una distanza stabilita dall’ugello. Sono stati ottenuti valori compresi tra 1 (superficie completamente bagnata) e 5 (nessuna parte bagnata). La misurazione è stata eseguita sulle giacche nuove di zecca e ripetuta dopo un loro utilizzo intensivo e parecchi cicli di lavaggio e asciugatura.

Ingombro e peso

Tutte le giacche sottoposte al test sono state introdotte in un recipiente graduato e sottoposte a un peso di 4 kg per simularne la compressione, p.es. nello zaino. I valori volumetrici espressi in litri sono risultati dalla scala graduata del recipiente. Il peso è stato stabilito mediante una bilancia di precisione.

All’aria aperta

Le misurazioni in laboratorio possono fornire utili indicazioni su come quel tessuto funzionerà una volta confezionato in una giacca. Ma il suo utilizzo nella pratica è tutt’altra cosa. Le per­sone camminano e si fermano, sudano e si raffreddano. Outdoor Content Hub ha perciò dato avvio a un progetto pi­lota con condizioni di test prossime alla realtà, teso a mostrare quanto vapore acqueo le giacche lascino effettivamente passare all’esterno durante le atti­vità. I soggetti del test hanno dovuto percorrere in 18 minuti un tratto lungo 1,4 chilometri con 120 metri di dislivello. Dopo ogni passaggio, le giacche sono state pesate e cambiate, e i soggetti del test hanno bevuto un bicchiere d’acqua. Prima e dopo ognuna delle dieci tor­nate del test, i soggetti del test hanno fatto ­una pausa di cinque minuti.

Sensazione individuale

In diversi punti, i soggetti del test dovevano verbalizzare la loro sensazione soggettiva in relazione alla traspirazione su una scala che spaziava da «molto confortevole» a «molto sgradevole». Per quanto riguarda l’indossabilità e la comodità d’uso, le domande erano le seguenti: come si indossa/toglie/regola la giacca? Come scorrono le cerniere? Tutte le tasche sono ben raggiungibili? Inizialmente, a ogni giacca era attribuito il massimo di 10 punti e ogni aspetto negativo comportava la sottrazione di un punto.

Misurazioni con sensori

Dei sensori di umidità e temperatura hanno completato le valutazioni dei soggetti del test. Le misurazioni sono state eseguite in tre punti: direttamente sulla pelle (sensore I), sulla camicia (sensore II) e sulla parte esterna della giacca (sensore III). Perché? Meno umidità passa attraverso uno strato, più elevata risulta l’umidità relativa negli strati sottostanti e più la sensazione di indossare la giacca diventa sgradevole. In effetti, la valutazione negativa che i soggetti del test hanno dato del clima dentro la giacca era direttamente proporzionale all’umidità registrata dai sensori I e II. Quale grandezza per la traspirabilità si è però adottata la differenza tra i sensori II e III: maggiore risultava il loro gradiente, minore era la quantità di vapore che la giacca lasciava fuoriuscire. Ai fini della paragonabilità, tutte le giacche sono state indossate chiuse in vita, con il cappuccio e con la ventilazione delle ascelle chiusa.

Equipaggiamento

La valutazione ha incluso l’equipaggiamento e le possibilità di regolazione delle giacche. Chiusure velcro, cordoncini, tasche e ventilazione delle ascelle: un punto per ogni tasca o possibilità di regolazione. Nelle giacche del test la forchetta spaziava da quattro (1 punto di valutazione) a 15 varabili di equipaggiamento (10 punti di valutazione). Tutte le giacche avevano un cappuccio compatibile con il casco.

Sostenibilità

Rotauf Ultralight

Vaude Croz 3L II

Bergans Eidfjord

Columbia Outdry EX Featherweight

Jack Wolfskin Exolight Mountain

Patagonia Pluma

Il metodo di valutazione di Outdoor Content Hub

Ogni giacca è stata valutata sulla base di test pratici e di laboratorio. La ­valutazione va da 1 a 10, con i valori che sono sempre relativi a quello ­minore e a quello maggiore del test.

Equipaggiamento

1: poco equipaggiata (4 extra)

10: molto equipaggiata (15 extra)

Ingombro

1: ingombro maggiore (max. 2,3 litri)

10: ingombro minore (min. 1 litro)

Traspirabilità in laboratorio

1: nessun passaggio (0 g/m2/24 h)

10: passaggio massimo possibile (790 g/m2/24 h)

Traspirabilità nella pratica

1: poco traspirante (massima differenza tra i sensori II e III e sensazione molto sgradevole)

10: molto traspirante (minima differenza tra i sensori II e III e sensazione molto gradevole)

Indossabilità e comodità d’uso

1: non confortevole (1)

10: molto confortevole (10)

Resistenza dell’impregnazione

1: non resistente

10: molto resistente