L’altra via per il Balmhorn Tinte autunnali alla Gitzigrat

Per saperne di più

Edizione molto recente 2020/10

Novità per rubriche

L’altra via per il Balmhorn
L’altra via per il Balmhorn

L’altra via per il Balmhorn

Parlando del Balmhorn si pensa innanzitutto alla Zackengrat e alla Wildelsigegrat. La Gitzigrat, che con cinque gradini rocciosi si propone come una gigantesca scala, è meno conosciuta. Grazie al suo orientamento a sud-est e al dislivello ben valutabile rappresenta una splendida escursione in quota anche a stagione inoltrata.
Leggere l`articolo
L’isola soleggiata del Giura basilese
L’isola soleggiata del Giura basilese

L’isola soleggiata del Giura basilese

Mentre l’inversione climatica schiude le valli alla nebbia, il sole autunnale accarezza il calcare a buchi della sommità del Gempen. Un invito ad arrampicare difficile da rifiutare! Nelle pause, la vista spazia indisturbata sulle Alpi, i Vosgi e la Foresta Nera.
Leggere l`articolo
Sulla corona della creazione
Sulla corona della creazione

Sulla corona della creazione

Questa escursione invernale impone una riflessione: nulla è dato per scontato – che la capanna sia ancora in piedi o che si torni ogni volta a casa sani e salvi. Ma poi, tutto va bene, anche se la lunga discesa richiede una certa perseveranza.
Leggere l`articolo
Montagna sottosopra
Montagna sottosopra

Montagna sottosopra

La salita alla più alta vetta sangallese dal versante grigione è decisamente impegnativa, ma anche variata e beneficamente selvaggia.
Leggere l`articolo
Un gioiello nella Silvretta
Un gioiello nella Silvretta

Un gioiello nella Silvretta

La Silvretta è soprattutto apprezzata dagli sciescursionisti, mentre per chi arrampica, la pietra friabile risulta meno attrattiva. Ma ci sono eccezioni: la parete sud del Fergenkegel offre un’esperienza avvincente in gneiss solido, ambiente alpino e, non da ultima, una simpatica capanna per autosufficienti.
Leggere l`articolo
Nel silenzio del Giglistock
Nel silenzio del Giglistock

Nel silenzio del Giglistock

Il Giglistock è conosciuto come meta sciescursionistica. Questo non è però un motivo per trascurarlo d’estate: esso offre infatti un itinerario alpino in uno splendido paesaggio d’alta montagna e un pizzico di avventura.
Leggere l`articolo
Alle aeree quote
Alle aeree quote

Alle aeree quote

Il Bishorn tiene fede al suo nome. In condizioni ventose, questo quattromila considerato facile mette a dura prova tre giovani alpiniste.
Leggere l`articolo
Un fratellino da non sottovalutare
Un fratellino da non sottovalutare

Un fratellino da non sottovalutare

È spesso all’ombra del suo fratello maggiore, il Triftjigrat, e di altri classici di Zermatt. Il Chli Triftjigrat (o cresta Young), al Breithorn, è una grande e bella ascensione alpinistica.
Leggere l`articolo
Il medico della spedizione rimane a casa
Il medico della spedizione rimane a casa

Il medico della spedizione rimane a casa

La digitalizzazione sta cambiando molte cose anche per le escursioni e le spedizioni ad alte quote: l’assistenza medica nelle regioni più discoste diventa più facile. Infatti, le decisioni su diagnosi e terapie sono sempre più spesso prese da medici rimasti a casa.
Leggere l`articolo
Dalla palestra alla roccia
Dalla palestra alla roccia

Dalla palestra alla roccia

Un tempo si arrampicava soprattutto all’aperto. Oggi molti arrampicano in palestra. Chi intende compiere il passo verso l’esterno ha bisogno degli strumenti necessari. Questo è proprio ciò che una guida alpina romanda insegna con molto charme.
Leggere l`articolo
Il mago delle cifre dello sport della montagna
Il mago delle cifre dello sport della montagna

Il mago delle cifre dello sport della montagna

Ueli Mosimann, «Mister Sicurezza» del CAS, passa la mano. A fine 2019, dopo 35 anni, ha redatto la sua ultima statistica delle emergenze in montagna. Con lui parliamo di sicurezza e rischi e del perché lo sport della montagna sia l’attività più bella del mondo.
Leggere l`articolo
«Altre palestre di arrampicata seguiranno»
«Altre palestre di arrampicata seguiranno»

«Altre palestre di arrampicata seguiranno»

Da circa un anno, il Kletterzentrum St. Gallen non ammette più tuber e HMS come sistemi di assicurazione. Sinora è la sola palestra svizzera a seguire questa via. Diego Lampugnani, direttore del centro, traccia un bilancio.
Leggere l`articolo
Di nuovo meno incidenti
Di nuovo meno incidenti

Di nuovo meno incidenti

Lo scorso anno, nelle Alpi svizzere e nel Giura il soccorso alpino ha dovuto soccorrere o recuperare 2909 persone.1Nello sport della montagna in senso stretto,2 gli incidenti mortali sono stati 120, un buon 10 percento in meno rispetto all’anno precedente.
Leggere l`articolo
Un’estate difficile
Un’estate difficile

Un’estate difficile

«Aperta con misure cautelative speciali!» Con questo motto, a giugno le capanne CAS hanno iniziato una stagione del tutto particolare. La maggior parte degli ospiti ha accettato le restrizioni imposte dal coronavirus. Tuttavia, a causa del numero ridotto di posti letto e delle spese supplementari, gran parte delle strutture prevede perdite tra il 20 e il 40 percento.
Leggere l`articolo
L’arteria vitale
L’arteria vitale

L’arteria vitale

Hans Hostettler è un vero maestro quando si tratta di scovare l’acqua. Per il custode della Blüemlisalphütte, quest’ultima è un bene raro. Ma non è il solo: una capanna su cinque del CAS lotta contro gravi problemi di approvvigionamento.
Leggere l`articolo
Due capanne rinnovate
Due capanne rinnovate

Due capanne rinnovate

Dopo gli interventi di trasformazione, la Capanna Piansecco CAS e la Chamanna d’Es-cha CAS sono di nuovo aperte. La Länta-Hütte SAC ha dovuto essere riparata dopo una frana.
Leggere l`articolo
Io ti pungo, tu ti gratti
Io ti pungo, tu ti gratti

Io ti pungo, tu ti gratti

Flagello planetario, le cimici dei letti viaggiano negli zaini degli escursionisti e si autoinvitano nelle capanne. Poi è difficile farle sloggiare da questi luoghi isolati. Storia e consigli per sfuggire a questi parassiti.
Leggere l`articolo
Capanne aperte a condizioni speciali
Capanne aperte a condizioni speciali

Capanne aperte a condizioni speciali

Dall’11 maggio, le capanne del CAS custodite possono aprire a determinate condizioni. Il regolamento ufficiale mette tuttavia il personale di fronte a importanti sfide.
Leggere l`articolo
«Noi eravamo i pompieri»
«Noi eravamo i pompieri»

«Noi eravamo i pompieri»

La Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio fu fondata nel 1970, tra altri anche dal CAS. Il suo primo direttore, Hans Weiss, ricorda nell’intervista come lottò contro la svendita del paesaggio negli anni del boom del dopoguerra.
Leggere l`articolo
La resistenza dimenticata
La resistenza dimenticata

La resistenza dimenticata

Negli anni 1980, in Svizzera si contavano dozzine di progetti di stazioni di pompaggio. L’economia energetica era in particolar modo interessata alla ricchezza idrica dei Grigioni. Alpigiani e ambientalisti si opposero a questi piani. Una retrospettiva.
Leggere l`articolo
Salita assistita
Salita assistita

Salita assistita

Con il boom delle bici elettriche, il mountain biking sta conoscendo un’impennata. Questo accresce la pressione su natura e paesaggio e i potenziali conflitti con gli escursionisti.
Leggere l`articolo
Montagne pulite
Montagne pulite

Montagne pulite

Più persone vanno in montagna, maggiori sono le quantità di rifiuti lungo i sentieri e nelle capanne. Per evitare che le montagne diventino delle discariche vi sono campagne di sensibilizzazione e interventi coraggiosi.
Leggere l`articolo
Neve, ghiacciai e permafrost 2018/2019
Neve, ghiacciai e permafrost 2018/2019

Neve, ghiacciai e permafrost 2018/2019

Nell’inverno 2018/2019 è caduta molta neve, che qua e là ha causato forte pericolo di valanghe. Ciò nonostante, le perdite subite dai ghiacciai svizzeri nell’estate 2019 è stata importante. Le nevicate abbondanti non hanno neppure protetto dalla calura estiva il permafrost, che continua a riscaldarsi.
Leggere l`articolo
Montagna sottosopra
Montagna sottosopra

Montagna sottosopra

La salita alla più alta vetta sangallese dal versante grigione è decisamente impegnativa, ma anche variata e beneficamente selvaggia.
Leggere l`articolo
Palü e Bernina
Palü e Bernina

Palü e Bernina

Sono le reginette di bellezza del salone delle feste delle Alpi: il Piz Palü (3900 m), con i suoi tre pilastri della parete nord, e il Piz Bernina (4049 m), l’unico quattromila delle Alpi orientali. Il punto migliore dal quale osservare i gioielli del massiccio del Bernina è il Berghotel Diavolezza. Il Piz Palü è considerata una delle cime più belle delle Alpi, la Biancograt del Piz Bernina la quintessenza della cresta innevata.
Leggere l`articolo
La statuetta imbronciata
La statuetta imbronciata

La statuetta imbronciata

Sciogliendosi, i ghiacciai svelano vestigia che consentono di meglio capire il passato. Il racconto della scoperta di un’enigmatica scultura al Col Collon/VS nel 1999, che diventerà ben presto il tema di una pubblicazione scientifica, illustra fino a quale punto questa archeologia glaciale in pieno boom riguardi alpinisti ed escursionisti.
Leggere l`articolo
​Fantasiste misteriose
​Fantasiste misteriose

​Fantasiste misteriose

Vi sono farfalle che d’inverno migrano a sud come gli uccelli; altre vivono in simbiosi con le formiche. Le farfalle percepiscono gli odori con le zampe o, con le ali, generano profumi per attrarre le femmine. E alcune di loro si danno romantici appuntamenti sulle vette.
Leggere l`articolo
Marmolada
Marmolada

Marmolada

Con la Punta Penia (3343 m), la cresta dorsale della Marmolada, regge la vetta più alta delle Dolomiti. La sua rocciosa parete sud, larga due chilometri e alta fino a 800 metri, è una delle più celebri delle Alpi. Il Ghiacciaio della Marmolada scende a nord verso il Passo Fedaia. Vi si affollano gli sciatori e, nell’un tempo gelata parete nord, più spesso i freerider. Durante la Prima guerra mondiale, il ghiacciaio ospitava una «città di ghiaccio» con un’estesa rete di gallerie.
Leggere l`articolo
Rape come fonte di vitamine nei lunghi inverni
Rape come fonte di vitamine nei lunghi inverni

Rape come fonte di vitamine nei lunghi inverni

Prima di essere spodestate dalle patate come alimento base essenziale, le biete erano diffuse fino nelle vallate più alte. A Bosco Gurin ne nacque addirittura una varietà propria, e la rååfu si è preservata a tutt’oggi.
Leggere l`articolo
Con disciplina contro i rischi della ripetizione
Con disciplina contro i rischi della ripetizione

Con disciplina contro i rischi della ripetizione

La routine mantiene libera la mente; la routine fa perdere la concentrazione. Le guide che con i loro ospiti scalano centinaia di volte la stessa vetta conoscono vantaggi e rischi delle numerose ripetizioni. Ce ne parlano quattro «routinari».
Leggere l`articolo
Altri punti di vista
Altri punti di vista

Altri punti di vista

Con fotografie, disegni e filmati, Gabriela Gerber e Lukas Bardill condensano le diverse realtà del mondo della montagna – dal lavoro dei contadini al rumore dei rotori.
Leggere l`articolo
Quando il pane si tagliava con l’accetta
Quando il pane si tagliava con l’accetta

Quando il pane si tagliava con l’accetta

Un tempo, il pane era l’alimento principale. Per risparmiare la legna da ardere lo si cuoceva solo poche volte all’anno – anche nelle Alpi vodesi. Fino alla metà del XIX secolo, lì la «flange» era l’unico pane che la popolazione consumava.
Leggere l`articolo
Liquore di iva contro la stupidità e la flatulenza
Liquore di iva contro la stupidità e la flatulenza

Liquore di iva contro la stupidità e la flatulenza

Nei mesi caldi spuntano dal terreno e fioriscono in boschi e pascoli. La raccolta delle piante selvatiche è caduta nell’oblio. Un tempo, gli abitanti delle alpi le usavano per scacciare gli spiriti maligni, come rimedi casalinghi contro diversi disturbi o come ingredienti di bevande.
Leggere l`articolo
La città come campo giochi
La città come campo giochi

La città come campo giochi

Il bouldering su facciate, pareti e oggetti nello spazio urbano è una varietà ludica dell’arrampicata. In Svizzera ci sono boulderisti urbani attivi nella gran parte dellecittà – e a Glarona e Lugano si disputano addirittura delle competizioni ufficiali.
Leggere l`articolo
La prima del «Peak Balkonia»
La prima del «Peak Balkonia»

La prima del «Peak Balkonia»

La settimana scialpinistica è cancellata, la gara di arrampicata è annullata e la capanna è chiusa. Nonostante gli incisivi effetti su professione e hobby, gli amanti dello sport della montagna non sono frustrati. Hanno sfruttato il tempo, si sono dimostrati creativi e si sono arricchiti di alcune esperienze.
Leggere l`articolo

La montagne di Caio Cartoon

La redazione raccommanda

Una cresta dal sapore himalayano
Una cresta dal sapore himalayano

Una cresta dal sapore himalayano

La cresta che collega la Capanna Resegotti alla Punta Gnifetti, nel massiccio del Monte Rosa, offre un superbo itinerario misto – per non parlare di grande ampiezza e vedute a volontà sulla gigantesca parete di Macugnaga.
Leggere l`articolo
Meteosciamani 2.0
Meteosciamani 2.0

Meteosciamani 2.0

Una previsione meteorologica affidabile è fondamentale per la riuscita delle gite in montagna, e grazie a smartphone e app, oggi il bollettino meteo è sempre disponibile. Le app meteorologiche degli offerenti più diversi sono molte e con prezzi pure diversi. Ma quale dà le migliori previsioni?
Leggere l`articolo
La luce più bella
La luce più bella

La luce più bella

Nei lunghi avvicinamenti prima dell’alba, nelle gite con gli sci del fine settimana o per studiare la carta al riparo della tenda sono imprescindibili: le lampade frontali. Outdoor Content Hub ha sottoposto a illuminazione intensiva dieci di loro in laboratorio e sul campo.
Leggere l`articolo

Sapere di più

FAQ
FAQ

FAQ

Ulteriori informazioni
Feedback