4000 e racchette

In merito alla lettera «Sfruttare al meglio i vantaggi delle racchette», in «Le Alpi» 04/2016

Ovviamente non tutti gli itinerari sciescursionistici sono adatti ai racchettisti, ma un bel po’ lo sono. Occorre perciò sceglierli in maniera adeguata – e allora, persino dei 4000 possono essere raggiunti con le racchette. Piccole fasi in scivolata influenzano la pianificazione della gita, ma non rappresentano uno svantaggio in sé. La lentezza reca a volte in sé anche un aumento del piacere. E le racchette sono anche una buona alternativa per quegli ex sciescursionisti le cui ginocchia non sopportano più il carico delle gite con gli sci.

Per ogni mezzo di progressione, ognuno deve scegliere l’itinerario adeguato alle proprie capacità e alle condizioni. Quando incontro uno sciatore che facendo una conversione finisce con la faccia nella neve, mentre lì accanto un racchettista riesce a salire direttamente il pendio, non sono più così sicuro che, per principio, lo sciatore abbia un maggior diritto di muoversi in alta montagna. Il rispetto reciproco non deve mai mancare, come d’altronde dovrebbe essere ovvio in montagna. E anche con le racchette mi è già capitato di fare una traccia poi volentieri utilizzata dagli sciatori che seguivano.

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