Alberghi di montagna, voli e Olimpiadi 2022

Nel 1963 – al mio ingresso nel CAS – non avrei mai pensato a quanto rapidamente si possa raggiungere l’onore dei 50 anni di appartenenza all’associazione. Da allora qualcosa è cambiato. Le modeste capanne sono diventate alberghi di montagna, e l’evoluzione si orienta al turismo di massa.

Lo si vede nel periodico, allora in una discreta veste in bianco e nero, oggi su carta patinata, a colori, con immagini perfette e stimolanti proposte di escursioni. Purtroppo anche con molta pubblicità.

L’atteggiamento del CAS nei confronti dei voli turistici in montagna è purtroppo titubante. Il rispetto dei rappresentanti di determinati interessi è forse prioritario rispetto alla quiete e alla ricreazione della montagna intatta? Di recente, il comitato centrale ha persino sostenuto i Giochi olimpici invernali nel canton Grigioni («Le Alpi», 1/2013) – pure con la condizione che si svolgano in modo sostenibile. È ciò che dicono tutti. Ma tutti sanno anche che così non sarà mai. Il coraggio è una componente dell’alpinismo: dove è rimasto, nella politica del CAS? Mountain Wilderness si profila in modo notevolmente più coerente nella tutela del mondo della montagna. E questo dovrebbe far riflettere il CAS.

Non intendo tuttavia soltanto criticare: vorrei anche ringraziare i responsabili del CAS per il loro grande impegno in favore di noi alpinisti.

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