Asticelle, non capelli

Un’annotazione in merito al commento all’immagine a pagina 64 del numero di febbraio: si tratta qui non di una forma capillare di ghiaccio, bensì di cosiddetto ghiaccio a pettine o asticelle. Questi cristalli di ghiaccio filigranati crescono, come si vede nell’immagine, dal terreno minerale poroso. Che si tratti di terra minerale (detta comunemente e non del tutto correttamente anche «humus») è visibile anche dalle briciole di terra e dai sassolini sulle punte dei cristalli, spinti verso l’esterno dalla crescita di questi ultimi. Ben diverse sono le formazioni capillari, che crescono dai raggi midollari di certo legno morto.

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