Attenzione: corda lasca!

La stagione delle palestre di arrampicata è alle porte. Una corretta assicurazione è fondamentale soprattutto nei primi metri della via. Una corda penzolante può avere conseguenze fatali.

La corda lasca può essere causata sia da chi arrampica, sia da chi assicura. Nel primo caso si parla piuttosto di moschettonaggio in estensione, le cui conseguenze, oltre a una lunga caduta con serie ferite, potrebbero anche rivelarsi fatali (figura a destra). Se il capocordata cerca di moschettonare il più presto possibile la protezione intermedia successiva, la presunta assicurazione si trasforma in pericolo, almeno fino al momento in cui non è sospeso al rinvio. Se cade prima di assicurarsi, la lunghezza della caduta (che normalmente corrisponde al doppio della distanza fino all’ultima protezione intermedia) aumenta di un’ulteriore metro circa, la lunghezza del braccio teso. A questo va aggiunto che una simile azione richiede molta forza, destabilizza spesso la posizione e rende scomoda la manipolazione del moschettone. Per abbreviare al massimo un’eventuale caduta, si aggancia preferibilmente il moschettone quando il chiodo è all’altezza dei fianchi. La lunghezza della corda corrisponde così alla distanza tra i due ancoraggi intermedi, e l’altezza della caduta al doppio. Inoltre, il moschettonaggio risulta anche più facile e rapido.

Considerando l’assicuratore, si parla di corda lasca quando questa non è tesa tra il dispositivo di sicurezza e il primo ancoraggio intermedio o, come spesso accade, tocca addirittura il suolo (figura a sinistra).

Combinazione fatale

Particolarmente pericolosa è la combinazione di corda lasca e moschettonaggio in estensione. Nel caso peggiore, la corda lasca, cioè la distanza tra la protezione intermedia, il braccio esteso e la corda allentata dell’assicuratore può raggiungere i cinque metri. In caso di caduta, la corda viene quindi sollecitata solo dopo questa distanza. Vanno inoltre considerati l’allungamento della corda e la dinamica dell’assicuratore. In molte palestre di arrampicata, questo significa che una caduta dalla metà inferiore della parete finisce invariabilmente sul pavimento senza che la corda venga caricata: la caduta non viene cioè in alcun modo frenata.

Un’assicurazione dinamica corretta prevede che, tra lo scalatore e l’assicuratore, la corda sia sempre il più corta possibile. La persona che assicura non dovrebbe mai distare più di uno o due metri dalla parete. L’eventuale caduta dello scalatore viene così percepita dalla mano «guida» dell’assicuratore e bloccata. Il corpo molleggia in direzione della parete. La persona che arrampica si cura di agganciare il moschettone alla protezione intermedia solo quando quest’ultima è leggermente più alta dei suoi fianchi.

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