Da Zermatt allo Zimbabwe

Le prestazioni al vertice dell’autunno

Su roccia e ghiaccio

In agosto, Andreas Steindl1 (26), di Zermatt, ha realizzato un record di velocità davvero particolare: in 7 ore e 45 minuti ha scalato cinque 4000: Alp­hubel (4206 m), Täschhorn (4491 m), Dom (4545 m), Lenzspitze (4294 m) e Nadelhorn (4327 m), percorrendo in tal modo 30,66 chilometri con 4015 metri di dislivello in salita, 3900 metri in discesa e gradi di difficoltà compresi tra III+ e IV.

Assieme a Robert Jasper, Roger Schäli (37) aveva cominciato a tracciare una via dal basso nella parete nord dell’Eiger già nel 2009. Ora i due hanno portato a termine la prima assieme all’altoatesino Simon Gietl, realizzando Odyssee (8a+, 1400 m) l’11 agosto e percorrendone tutte le lunghezze in libera. Come se non bastasse, Roger Schäli ha approfittato della sua forma: assieme al suo partner austriaco Michael «Mich» Kemeter, ha impiegato dal 28 al 31 agosto per portare a termine rotpunkt Paciencia (8a, 27 SL, 800 m), percorsa in prima da Stephan Siegrist e Ueli Steck. Il fatto che negli ultimi cinque tiri neve e ghiaccio abbiano arricchito il piacere non ha particolarmente irritato i due: Schäli ha definito la via «incredibilmente bella» e «di certo una delle più classiche big wall delle Alpi».

Una volta ancora con Simon Gietl, a luglio Roger Schäli ha pure compiuto la prima della parete sud-est del colosso di granito peruviano La Esfinge: a Chappie (7b+), la loro nuova linea lunga 600 metri e solo parsimoniosamente chiodata, i due alpinisti hanno dato il nome di un cane randagio.

In parete

Nello Zimbabwe, nella parete principale del Ngomakurira, con una squadra mista svizzero-tedesca (il tedesco Jörg Helfrich e il suo connazionale residente a Ginevra Manuel Hofmann), il ginevrino Léon Genecand2(22) ha portato a termine in settembre le prime di Black Mamba (circa 8b+, 30 m; percorrenza rotpunkt ancora aperta) e Green Mamba (8a+). Inoltre, nel sito di bouldering «Hillside Dam» Léon ha risolto tutta una serie di blocchi fino a Fb 8a.

Studente a Berna, il 23 settembre a Lehn Jonas Schild3 (23) ha arrampicato Hybris (8c+). Aveva già iniziato a studiare la difficile linea lo scorso autunno e, dopo alcuni progetti, l’ha portata a termine rotpunkt a un anno di distanza. In agosto, Urs Schönen­berger (38), di Thun, ha eseguito La Psychose (8c) nei Gastlosen. Durante l’estate il basilese Chris Frick (47) ha portato a termine Enfant de Bohème (8c), nel Giura basilese, mentre a metà settembre Anouk Piola (27) ha avuto ragione di Gio (8b), nel Salève, e la lucernese Tabea Schwab (32) ha percorso Sunny Boy (8b+) a Engelberg.

Boulder

Sebastian Cotting (19) ha eseguito in ottobre alcune prime: nel Magic Wood ha arrampicato Tauben fliegen auf (Fb 8a+), a Chironico La persistencia de la memoria (Fb 8a+) e con From Shallow Waters to Baptiste (Fb 8a) ha offerto al famoso problema del Magic Wood una nuova uscita (in alto a sinistra). Dal canto suo, il ticinese Giuliano Cameroni (18) ha ripetuto Tauben fliegen auf. In agosto, al Silvretta, aveva pure avuto ragione di Skiroute Project (Fb 8b).

Originario di Igis, David von Allmen (32) ha arricchito il Magic Wood di un nuovo blocco: in agosto ha infatti eseguito Yoda der Yogi-Meister direkt (Fb 8a) e in settembre Hades (Fb 8a+). Sempre in agosto e sempre nel Magic Wood, Sébastian Biner4 (20), di Nax, ha poi ripetuto One Summer in Paradise (Fb 8b).

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