Emozione al FIFAD

Il destino dell’alpinista Jeff Lowe ha toccato la giuria del Festival internazionale del film alpino di Les Diablerets (FIFAD), che ha assegnato all’unanimità il suo Grand Prix a Jeff Lowe’s Metanoïa, di James Aikman. L’opera ripercorre la vita dello scalatore americano, autore di centinaia di prime e creatore di innovazioni tecniche, che conduce oggi una lotta impari contro una malattia neurodegenerativa (vedi «Le Alpi» 08/2015). Il Premio della giuria è invece andato alla pellicola Tashi and the Monk, che narra l’incontro tra un monaco buddista che fa ritorno nell’Himalaya per aprirvi un orfanotrofio e un ragazzo maltrattato dalla vita.

Il CAS, partner ufficiale del FIFAD, ha assegnato il Diable d’Or per la categoria «Montagna» al film Tour du Paine, del francese Raphaël Jochaud, e quello per la categoria «Exploit e avventura» a Unter Bären, dell’elvetico Roman Droux. Il merito alpino 2015 è andato alla ginevrina Yvette Vaucher, membro d’onore del CAS che, 50 anni or sono, fu la prima donna a portare a termine la scalata della parete nord del Cervino (vedi «Le Alpi» 07/2015).

A Les Diablerets un significativo successo è stato ottenuto anche dal campo OG, che nel primo fine settimana ha visto più di una ventina di giovani godere del libero accesso a tutte le attività e proiezioni del FIFAD. Last but non least, la Mammut Youth Climbing Cup, organizzata nell’ambito del festival, ha attirato atleti e pubblico numerosi durante l’ultimo week-end.

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