Il volontariato come sfida

«Se vuoi vivere felice e beato, lascia perdere il volontariato!» Ignorando questa citazione di Wilhelm Busch, Nicole, Christelle e Yvan hanno raccolto la sfida del volontariato. Tre anni fa hanno frequentato il corso invernale 1 per capigita, e a oggi hanno già guidato numerose escursioni. Sophie Dorsaz li ha accompagnati lungo questo cambiamento di ruolo.

L’impegno volontario è la colonna dorsale del CAS. Sono 6500 i capigita che, in 110 sezioni, guidano escursioni e attività ad esse connesse. Senza il volontariato sarebbe impensabile! Al corso per capigita, con il sostegno di guide di montagna esperte, Nicole, Christelle e Yvan hanno appreso i rudimenti: oggi, i tre investono molto del loro tempo libero nell’attuazione, ma anche nella preparazione e nel debriefing di gite di sezione. Il corso per capigita li ha ben preparati al loro nuovo compito: la grande responsabilità che l’attività direttiva comporta risulta così maggiormente sopportabile.

Durante i prossimi anni, la formazione dei capigita verrà adeguata allo stato più recente della formazione alla montagna. L’istruzione sarà rafforzata e le tematiche «Guida e decisione» trattate in modo approfondito. La configurazione dei diversi corsi è assimilabile a un’arrampicata in cresta tra risorse temporali limitate e la quantità di contenuti formativi che devono essere trasmessi.

Ringrazio i tre e tutti gli altri capigita per il loro impegno. E in questo ringraziamento includo i nostri insegnanti e i collaboratori del segretariato centrale, che dietro le quinte assicurano il funzionamento ineccepibile del nostro programma di formazione.

E a dispetto della citazione introduttiva, auguro a Nicole, Christelle e Yvan, in rappresentanza di tutti i e le capigita dell’associazione, tante ore liete e felici con il loro volontariato!

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