Ipocrisia artica

A proposito dell’articolo Con gli sci tra gli orsi polari, in «Le Alpi» 02/2018

Apprezzo sempre «Le Alpi», per la qualità degli articoli e quella delle foto. Per contro, nel numero di febbraio 2018 mi ha scioccato l’ipocrisia, o piuttosto la mancanza di coerenza, di Peter ­Walt­hard. Ci spiega a quale punto una trasferta sciescursionistica in Norvegia sia inquinante, ma pubblica anche il suo ­resoconto, che di certo non farà che ­attrarre ancora più gente!

Personalmente non ci sono mai stato e mai ci andrò, proprio a causa dell’inquinamento. Ma se il signor Walthard ha ­bisogno di sciare vedendo sotto di sé una distesa d’acqua, lo può benissimo fare da certe cime dello Chablais, ad esempio, come il Grammont, che offre la superba Combe de la Chaumeny con passaggi a 45 gradi e una vista ideale sul Lemano. E anche se il Grammont culmina solo a 2172 metri, rimane sempre più alto delle cime che orlano i fiordi norvegesi.

Vi sollecito a lasciare i racconti di avven­ture inquinanti a siti e riviste che non hanno i medesimi crucci etici di «Le Alpi».

Al di là di questo incidente, un rinnovato grazie per la vostra rivista di qualità!

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