La montagna non è riservata agli sciatori

In merito alla lettera «Sfruttare al meglio i vantaggi delle racchette», in «Le Alpi» 04/2016

Trovo l’atteggiamento del signor Emery leggermente arrogante. Secondo lui, le racchette «vanno [andrebbero] utilizzate dove con lo sci si fa fatica». In altre parole, ovunque gli sciatori vadano i racchettisti non hanno perso nulla. In particolare l’alta montagna sarebbe poi da riservare agli sciescursionisti.

Da racchettista appassionato, che al di fuori delle piste con lo sci non se la cava molto e neppure ne trae granché, non posso che rifiutare questo modo di vedere. Perché mai gli sciatori dovrebbero godere di un diritto assoluto sulle vie più impegnative? Secondo me, questo corrisponde all’ormai superata convinzione secondo cui le escursioni con gli sci sono la «disciplina regina», mentre le racchette vanno bene per coloro che cercano «la fatica senza grandi ambizioni». Che oggigiorno molte persone optino del tutto esplicitamente per le racchette è cosa che il signor Emery non sembra realizzare.

Peccato, perché proprio questi atteggiamenti sono all’origine di conflitti quali «i racchettisti rovinano le nostre belle tracce». Come se i versanti delle montagne fossero riservati agli sciatori!

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