L’autunno nel paese dei narcisi | Club Alpino Svizzero CAS

L’autunno nel paese dei narcisi Tra i capricci dell’acqua sulle alture di Montreux

Da Les Pléiades a Montreux si cammina tra torbiere alte e gole profonde. E ci si ripromette di tornarci in primavera, per assaporare il candore dei narcisi.

Passerelle in legno si allungano a zigzag nella riserva naturale di Les Tenasses. Sotto il dolce sole autunnale, le piante carnivore di questa torbiera alta aspettano di catturare qualche insetto. «Incapaci di rincorrere le proprie prede, le seducono con il loro dolce profumo, il loro abito colorato, oppure con un nettare incantatore», spiega un pannello didattico. È un’area protetta, in cui è vietato uscire dai sentieri tracciati – e c’è una buona ragione: «Ci vogliono più di cinquemila anni per creare una torbiera alta, e bastano quindici minuti a calpestarla per distruggerla», ci ammonisce un altro pannello. Oltre a queste singolari piante, la torbiera ospita una rarissima farfalla, nota col nome scientifico di Boloria aquilonaris.

Lo charme di una stazione invernale pionieristica

Più in basso, il lago Lemano si estende in tutta la sua ampiezza. Nel corso di questa passeggiata di circa cinque ore, il suo scintillio sarà visibile a intermittenza. Fatta eccezione per qualche strada forestale, il paesaggio è immacolato. L’atmosfera è serena, tranquilla, scheggiata unicamente qui e là dal lontano rumore del taglio della legna. Al posto dello splendente candore dei narcisi, l’autunno inebria i gitanti coi suoi mille colori.

È solo arrivati sulle alture di Sonloup che si ritrova la civilizzazione. Un ristorante. Alcune case. Poi la stazione di Les Avants, qualche chilometro più in basso. Questo grazioso villaggio fu una delle prime stazioni invernali della Svizzera. «Cent’anni fa, Les Avants partecipò alla straordinaria infatuazione suscitata dagli sport invernali. La funicolare di Sonloup vestiva i panni della sciovia», si viene a sapere nel libro Montreux, le royaume des narcisses. Situato a 1000 metri d’altitudine, il villaggio riceve oggi meno neve che in passato. Il suo charme è comunque rimasto intatto.

Gole tumultuose

Ritorno a una natura selvaggia, maestosa, persino ostile nelle gole del Chauderon. Il ripido sentiero si tuffa letteralmente su Montreux. Il luogo è particolare, coi suoi costoni rocciosi ricoperti da una vegetazione lussureggiante, con le sue possenti cascate. Qui l’acqua è impetuosa, rombante. Fa da contrasto a quella stagnante del lontano acquitrino di Les Tenasses. Ritroverà la calma qualche chilometro più in basso, quando andrà a smarrirsi nell’immensità del Lemano.

Il narciso, la stella della Riviera

Ogni anno in primavera, soprattutto tra maggio e giugno, da Les Pléiades alle alture sopra Montreux campi interi si vestono di bianco. È il narciso che s’installa nel suo habitat. Spesso soprannominato «neve di maggio», questo fiore è un simbolo della Riviera vodese. «Alla fine del XIX secolo, il narciso era diventato un emblema così ­caratteristico della regione di Montreux, che a partire dal 1897 la città gli dedicò un’ambiziosissima Festa dei narcisi», scrive ­Albert Gonthier nel libro «Montreux, le royaume des narcisses». Dopo essere sparita dal calendario, la festa è rinata nel 2015. Tuttavia l’Associazione per la salvaguardia e la promozione dei narcisi constata una drastica diminuzione delle aree in cui cresce questo fiore. Agricoltura, rimboschimento e urbanizzazione potrebbero decretare la morte della stella della Riviera.

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