Proposte di itinerari

Bivacco al laghetto
Bivacco al laghetto

Bivacco al laghetto

Cosa c’è di più bello di una notte sotto le stelle in montagna? Per il suo lavoro di maturità, l’autrice ha esplorato i migliori luoghi di bivacco del Cantone di Berna, e ve ne propone una selezione.
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Per gli specialisti dei detriti
Per gli specialisti dei detriti

Per gli specialisti dei detriti

Questo piccolo massiccio di aspre cime calcaree è terreno difficile per gli escursionisti. La Vorderi Spillgerte si può tuttavia scalare con relativa facilità e si propone comunque con una certa serietà. Gli amanti dei fiori alpini avranno poi l’opportunità di ammirare il raro papavero occidentale.
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Sciatori anacronistici
Sciatori anacronistici

Sciatori anacronistici

Perché prolungare la stagione sciistica fino a luglio? La risposta al Mittler Tierberg.
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Sentieri da capre alle Baleari
Sentieri da capre alle Baleari

Sentieri da capre alle Baleari

Meglio conosciuta per il turismo di massa che non per i sentieri bucolici, Maiorca ha però le carte in regola per affascinare l’escursionista. La prova in tre itinerari.
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Sinfonia gelata alle Dents du Midi
Sinfonia gelata alle Dents du Midi

Sinfonia gelata alle Dents du Midi

La discesa del letto di un torrente non è riservata agli adepti del canyoning nella bella stagione. D’inverno, quando le condizioni lo permettono, questo tipo di impresa può procurare ottimi brividi e offrire atmosfere superbe.
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La quiete, a due passi dalla ressa
La quiete, a due passi dalla ressa

La quiete, a due passi dalla ressa

In quest’epoca di iperpopolarità della montagna, tutti aspirano a sciare fuori dalle tracce battute. Ma come, e a quale prezzo? Ecco l’esempio del Trubelstock dal villaggio di Cordona.
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Pizzo di Vogorno: un tesoro sospeso
Pizzo di Vogorno: un tesoro sospeso

Pizzo di Vogorno: un tesoro sospeso

Imponente sentinella all’ingresso della Val Verzasca, il Pizzo di Vogorno è al tempo stesso familiare e sconosciuto. Con le sue pendici visibili dal Lago Maggiore e dal Monte Ceneri, la tentazione di raggiungerlo con gli sci è grande.
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Con le racchette nel covo dei contrabbandieri
Con le racchette nel covo dei contrabbandieri

Con le racchette nel covo dei contrabbandieri

Raggiungibile d’inverno solo a piedi o con gli sci, negli ultimi anni la Wasenalp si è trasformato in un paradiso dei racchettisti. Ad attrarre sono gite piacevoli con molti panorami.
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In gita alle stelle
In gita alle stelle

In gita alle stelle

Con lo sviluppo dello sciescursionismo, gli itinerari classici sono spesso presi d’assalto. Sperduto in un quadro sublime, il Mont des Ritses ha tutto per piacere.
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Nel paese dei Nenci
Nel paese dei Nenci

Nel paese dei Nenci

Tra Europa e Asia, la regione degli Urali mette in ­discussione le nostre rappresentazioni della Russia attuale e dei suoi fantasmi. Che in questo universo di pionieri sia possibile sciare bene non è la minore delle scoperte.
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Tra Firner Loch e Alpler Tor
Tra Firner Loch e Alpler Tor

Tra Firner Loch e Alpler Tor

La Alpler Flue rappresenta una passeggiata molto gradevole anche nelle brevi giornate novembrine. Nella roccia calcarea a ­stratificazione orizzontale sono attrezzate numerose vie sportive alpine.
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La Provenza di fronte alle Alpi
La Provenza di fronte alle Alpi

La Provenza di fronte alle Alpi

Arrampicata «plaisir», sole, pietra solida e vista sulle Alpi. Nel Giura bernese, le Roches d’Orvin offrono agli arrampicatori di ogni livello una piccola parentesi provenzale di mezza stagione.
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Montagna camaleontica
Montagna camaleontica

Montagna camaleontica

La più conosciuta immagine del Zervreilahorn dissimula il suo interesse come destinazione escursionistica. ­Salendola dalla Läntahütte si impara a conoscerne tutte le sfaccettature.
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Una delle più belle di Zermatt
Una delle più belle di Zermatt

Una delle più belle di Zermatt

Gli abitanti della Val d’Anniviers non hanno occhi che per la sua ghiacciata parete nord. Ma conoscono il suo versante ­segreto? Sempre baciato dal sole, il lato meridionale dell’Ober Gabelhorn ha di che far sognare gli amanti della bella roccia.
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Il recital del peraltro ­discreto cervo giurassiano
Il recital del peraltro ­discreto cervo giurassiano

Il recital del peraltro ­discreto cervo giurassiano

Alla fine di settembre, le conche selvagge dei dintorni del Mont Sâla diventano il teatro di una lotta appassionante: ­quella dei cervi maschi per regnare sul branco delle femmine e assicurare la propria discendenza. Una bella occasione per scoprire questa poco frequentata cima giurassiana.
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Un gioiellodi granito
Un gioiellodi granito

Un gioiellodi granito

Già il suo nome dalla magica sonorità la rende una montagna da non perdere: è ciò che Hans Baer, ­autore della prima, sperava nel 1937 affrontando il Gross Diamantstock. E aveva ragione. E a tutt’oggi, questa cresta alpina offre il granito migliore in un angolo selvaggio delle Alpi.
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Ghiaccio e ferro sul Piz Julier
Ghiaccio e ferro sul Piz Julier

Ghiaccio e ferro sul Piz Julier

Il Piz Julier è un colosso granitico ben strutturato, con un ­residuo di ghiacciaio e ripide pareti su ogni versante. L’ascesa più facile passa dal sentiero attrezzato della cresta orientale, la «Crasta da la senda».
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Una miniera inesauribile per «cacciatori di rocce»
Una miniera inesauribile per «cacciatori di rocce»

Una miniera inesauribile per «cacciatori di rocce»

A volte la ricerca di rocce eterogenee e scalabili va a buon fine anche in luoghi poco appariscenti. Le Wisseflüe ­nella catena dello Stockhorn vengono continuamente ­riscoperte.
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Sulla divina roccia della valle del diavolo
Sulla divina roccia della valle del diavolo

Sulla divina roccia della valle del diavolo

Sotto il traffico infernale della strada del Gottardo si erge una parete eccezionale: la Teufelstalwand. Questo muro di granito è da riscoprire con urgenza. In particolare la sua via Zeichen der Freundschaft, riattrezzata nel 2010.
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Viaggio alle sorgenti della Sarine
Viaggio alle sorgenti della Sarine

Viaggio alle sorgenti della Sarine

Ritirandosi, il ghiacciaio di Tsanfleuron ha lasciato il ­posto a una delle più vaste distese di campi carreggiati ­della Svizzera. Questi rilievi calcarei scolpiti dapprima dal ghiaccio e successivamente dall’acqua, formano un ­paesaggio minerale di una bellezza sorprendente.
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Nuova vita per una vecchia classica
Nuova vita per una vecchia classica

Nuova vita per una vecchia classica

Dal 2008, la parete sud del Grassen è tornata a essere ­frequentata: delle soste attrezzate rendono questa via a lungo ­disdegnata una interessante e facile arrampicata.
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