Le montagne appartengono a tutti o solamente agli sciatori?

In merito alla lettera Piste battute dai racchettisti, in «Le Alpi» 06/2019

Esatto, le montagne appartengono a tutti. Ma lo sapete, voi sciatori, che anche i nostri cuori di racchettisti battono più forte, quando troviamo un pendio d’immacolata neve polverosa che ammortizza i passi della nostra discesa? La realtà è purtroppo fatta di pendii strabattuti dagli sciatori, vere e proprie piste, nelle quali solo qui e là è possibile scovare rimasugli di neve polverosa. A noi queste «piste» disturbano tanto quanto a voi – sono però inevitabili, se tutti quanti vanno così volentieri in montagna. Ancora più fastidioso per i racchettisti è quando in salita, lungo pendii estremamente ripidi, allo scopo di facilitarci più tardi la discesa, battiamo faticosamente una traccia, solo per vedercela distruggere completamente dagli sciatori, cosicché al ritorno ci tocca tracciarne una nuova. Riguardo per il prossimo: volentieri! Ma per favore, vale per entrambi. O gli sciatori hanno forse preso in affitto le montagne? La vignetta Sojer in montagna nell’edizione di marzo la si potrebbe disegnare anche diversamente: una racchettista sogna una magnifica salita nella neve polverosa, salvo dover poi costatare che un’orda di sciatori ha già spianato tutto… Quando possibile andiamo dunque alla ricerca di itinerari ignoti, lungo i quali siamo quasi o completamente soli.

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