Propaganda sulle votazioni in «Le Alpi»

In merito all’articolo No Billag: «Sottosopra» a rischio?, in «Le Alpi» 02/2018

Secondo l’art. 1 dello Statuto, il CAS è apolitico e aconfessionale. Sono perciò rimasto sconcertato davanti alla pro­paganda dell’associazione centrale in favore degli oppositori all’iniziativa «No Billag», tanto più che i sostenitori non hanno avuto l’opportunità di sos­tenere la loro posizione. La motivazione addottata dall’associazione centrale in ­relazione al suo rifiuto è del tutto infondata. I programmi ben fatti come «Sottosopra» verrebbero trasmessi anche da produttori privati, e comunque con costi di produzione di gran lunga inferiori. Incomprensibile è il motivo per cui una disciplina sportiva marginale debba essere «comunicata a un vasto pubblico». Le discipline sportive marginali sono appunto discipline sportive marginali poiché solo pochi se ne interessano. Il Comitato centrale del CAS deplora inoltre che, in caso di accettazione dell’iniziativa, non rimarrebbe più alcuno spazio per le «sfumature politiche» espresse dal CAS. Un rammarico che non mi sento di condividere. Nulla legittima il Comitato centrale del CAS a esprimere prese di posizione politiche a nome dei suoi soci.

Nella lettera originale, la trasmissione è «Hüttengeschichten», un programma ­della SRF. Nella traduzione italiana si era fatto riferimento alla trasmissione «Sottosopra», mantenuta anche nella traduzione di questa lettera senza tuttavia alterarne senso o contenuti. [n.d.t.]

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