Raramente tanto odio

In merito alla lettera «Cacciatori, via dalle nostre capanne!», di Bernard Sigrist di Saint-Légier, in «Le Alpi» 12/2016

Ho letto solo raramente una lettera altrettanto astiosa, che supera persino il confine del razzismo. Che nei confronti della caccia si possa avere una posizione anche critica è normale. Ma quella che Bernard Sigrist assume va chiaramente troppo lontano. È triste vedere che un periodico tollerante come «Le Alpi» debba pubblicare simili espressioni di odio. Io stesso sono stato custode di capanna e guida di montagna, e mai ho avuto cattive esperienze con dei cacciatori, che ho peraltro sempre ospitato volentieri. E che nelle nostre capanne tutti gli ospiti sono i benvenuti dovrebbe essere cosa ovvia.

Spero che, qualora dovesse ritrovarsi nella stessa capanna, o eventualmente persino sulla stessa montagna, di questi «cowboy», l’autore della lettera non subisca danni eccessivi.

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