Resistenza antesignana a una diga tra il 1920 e il 1946 | Club Alpino Svizzero CAS

Resistenza antesignana a una diga tra il 1920 e il 1946

In merito all’articolo Resistenza dimenticata. Il salvataggio delle valli di montagna, prima parte della serie dedicata alle dighe, «Le Alpi» 10/2020

È un peccato che la vostra bella serie non abbia incluso l’opposizione alla diga della valle dell’Urseren. Eccone perciò una sintesi.

Già negli anni 1920, gli abitanti dell’Urserental si erano opposti al progetto di una diga idroelettrica all’ingresso della Schöllenen, che avrebbe sommerso la vallata. Nel suo Un monde contre le changement (1993), lo storico Anselm Zurfluh narra come i contadini di una valle ancora preservata dal progresso si siano uniti per anni fino a mostrarsi violenti.

Quando un ingegnere di Zurigo sale ad Andermatt per presentare il progetto della diga, 800 persone si affollano fuori dal suo albergo, saccheggiano il suo ufficio, lo portano sul luogo della futura diga e infine lo caricano sul treno per Zurigo. Molestato e ospedalizzato, sporge denuncia per percosse e ferite, pretendendo 140 000 franchi per danni e interessi. Al tribunale della valle, gli accusati spiegano che il querelante, ubriaco, si è probabilmente fatto male al suo ritorno cadendo dal tram. L’appello al tribunale di Altdorf sancisce la suddivisione delle responsabilità. Il ricorso al Tribunale federale di Losanna vede però gli accusati condannati al pagamento di ingenti indennità, che saranno prese a carico dalla corporazione della valle. Secondo Zurfluh, le leggende orali urane, portatrici di valori secolari, stabiliscono dieci comandamenti da non infrangere sotto pena di sanzioni. L’ingegnere di Zurigo non riesce a capire che, con il progetto della diga che minaccia ciò che i contadini hanno di più caro, la sacra erba delle loro vacche, il fondamento stesso della valle degli antenati, si confronta a un’animosità viscerale che può solo sfociare in un’azione fisica. Alla fine, il progetto verrà abbandonato.

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