Spedizione: mal di montagna

Nel settembre 2013, sei medici svizzeri e alcuni colleghi di Lipsia trascorreranno quattro settimane nel Nepal per acquisire nuove conoscenze sul mal di montagna. Attualmente, la direzione della spedizione sta cercando 40 alpinisti pronti a mettersi a disposizione dei ricercatori.

Dopo tre spedizioni di studio sullo Shisha Pangma (Tibet, 8013 m, 2001), sul Muztagh Ata (Cina, 7546 m, 2005) e sul Picco Lenin (confine tra Kirghizistan e Tagikistan, 7134 m, 2009), l’associazione Swiss-Exped sta progettandone una quarta. La meta del 2013 sarà lo Himlung Himal (7126 m), a nord-est della catena dell’Annapurna. Il team di studiosi sottoporrà a esami e test gli alpinisti prima, durante e dopo la spedizione. Le analisi prevedono prelievi di sangue e test di organi, nonché esami completi mediante ultrasuoni, in particolare a cuore e polmoni. «Cerchiamo processi di adattamento nel cervello e indicazioni secondo cui l’altitudine e la relativa carenza di ossigeno provochino in esso modifiche permanenti», spiega Tobias Merz, primario di medicina intensiva presso l’Inselspital di Berna e membro della direzione della spedizione. Un secondo, importante campo di indagine riguarda la funzionalità polmonare, le reazioni infiammatorie legate all’alta quota e le alterazioni della coagulazione sanguigna che potrebbero manifestarsi nel corso delle ascensioni. «Non stiamo cercando dei super alpinisti, ma persone con esperienza della montagna e un buon carattere», aggiunge Urs Hefti, capo della spedizione. Ad attendere i partecipanti, sfide sportive e psichiche, ma anche un’esperienza indimenticabile. Una giornata informativa è prevista il 28 ottobre a Berna.

Maggiori informazioni:

www.swiss-exped.ch

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