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To go or not to go La decisione sul singolo pendio

Nelle escursioni con gli sci e lo snowboard, il sistema di valutazione «3×3» è ormai uno standard. Sinora, ai fini della decisione sul singolo pendio mancava una guida che aiutasse a porre le domande giuste e a procedere in modo sistematico. La nuova scheda informativa «Attenzione valanghe» colma la lacuna.

Il pendio è ripido, bellissimo, la neve è profonda. Come sempre, però, non è possibile affermare con sicurezza se il pendio terrà. Conosci all’incirca la situazione nella zona. Ti sei informato mediante il bollettino delle valanghe e le osservazioni proprie sul posto. Una prima valutazione dei rischi mediante il metodo di riduzione grafico è stata eseguita. Quella che manca ora è una decisione che prevede solo le opzioni del nero e del bianco: sì o no, andare o non andare.

Ai fini della valutazione del rischio sul singolo pendio è determinante la combinazione della probabilità di valanghe, delle conseguenze e del comportamento. Un nuovo strumento, parte della scheda informativa aggiornata «Attenzione valanghe», aiuta in tal senso.

Esso si concentra sulle zone del pendio che rappresentano passaggi chiave tipici ed è in primo luogo concepito per situazioni non apertamente critiche o esenti da problemi – quelle, cioè, per cui la decisione si fa difficile. A tale scopo si valutano innanzitutto le probabilità di una valanga, quindi le conseguenze del suo distacco, e si tenta infine di minimizzare i rischi grazie a un comportamento adeguato.

Valutare le probabilità di una valanga

Come prima cosa occorre definire la zona del pendio nella quale la valanga è più probabile. Può trattarsi di un settore con neve fresca profonda o addirittura l’intero pendio. Successivamente bisogna valutare l’ampiezza delle probabilità di causarla. Si valuta tra una probabilità di valanghe ridotta e relativamente elevata. Ma cosa si intende con questo?

La classificazione «bassa» è una situazione favorevole, come quelle che si presentano con un pericolo di valanghe «debole». Può anche trattarsi di un settore del pendio soffiato dal vento oppure nel quale il manto nevoso può essere ritenuto relativamente stabile in base a indizi univoci. Laddove si manifestino chiare indicazioni di pericolo di valanghe – ad esempio si avvertono segnali d’allarme quali rumori di scivolamenti o recenti slittamenti di lastroni, oppure se sul pendio è presente della neve fresca e pronta a staccarsi – la probabilità di una valanga va ritenuta «relativamente alta». Terreno e situazione sul fronte delle valanghe possono essere dapprima valutati singolarmente; in seguito si procede alla valutazione globale delle probabilità di una valanga.

La classificazione delle probabilità di una valanga è dal canto suo separata dalla scala dei pericoli del bollettino delle valanghe. In altre parole, in un determinato singolo pendio le probabilità di una valanga possono essere ridotte anche con pericolo di valanghe «marcato», ad esempio se è stato soffiato dal vento, mentre con neve fresca soffiata e un pericolo «moderato» potrebbero risultare delle probabilità di una valanga relativamente elevate.

La stima delle conseguenze

Oltre alle probabilità di una valanga è necessario valutare anche le conseguenze del suo distacco. Sono criteri centrali le dimensioni della valanga, le trappole del terreno (pericolo di cadere o rimanere sepolti) e le dimensioni del gruppo (numero delle persone esposte). Ma come va intesa la suddivisione nelle classi da «+/−» a «–––» (vedi figura a destra)?

Con «+/–» è molto probabile che non si verifichino seppellimenti totali o gravi ferite meccaniche: una distorsione al ginocchio è tuttavia sempre possibile. Quando sono da attendersi seppellimenti profondi o importanti traumi meccanici, la valutazione rientra nella classe «–––». Grandi gruppi e più persone esposte sono solitamente all’origine di conseguenze più gravose. E anche di questo occorre tener conto.

Se ora si riportano le due valutazioni – le probabilità di una valanga e le conseguenze – nel diagramma, si hanno le proposte «Go/Go here» (rischio accettabile) oppure «No go» (rischio troppo alto). Più ci si addentra nel settore grigio «No go», più il rischio è elevato.

Contenere i rischi

In determinate circostanze, un comportamento adeguato può ridurre i rischi e dar luogo a uno spostamento dal settore grigio verso quello bianco, tuttavia per al massimo la lunghezza di un quadrato della griglia tratteggiata (settore arancione di 90°). Se le misure adottate riducono solo le conseguenze, lo spostamento avviene verticalmente verso il basso (p.es. discese singole o soste in «isole sicure»).

Solo se il comportamento riduce anche le probabilità della valanga la marcatura può spostarsi anche verso sinistra (p.es. punti più pianeggianti, scelta di dorsali o percorrenza di zone già tracciate). È ovvio che delle misure come le discese singole non possono essere considerate contemporaneamente tra le conseguenze e il comportamento.

La valutazione del singolo pendio rimane ciò nonostante un’impresa difficile. Per molti dei fattori l’interpretazione può risultare notevolmente sfocata. La procedura di valutazione del singolo pendio figurante nella nuova scheda informativa «Attenzione valanghe» mira ad affilare i sensi così da trovare delle risposte alle domande essenziali e a combinarle correttamente. La decisione è ad ogni modo individuale – e dipende dalla propensione al rischio e dalla responsabilità di ciascuno.

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