Vette

Vette

Dì Hans R. Landolt

Addio, montagne dalla faccia dura; Per voi non giungo alla celeste volta: La salute il Signore me l' ha tolta Onde punirmi della vita impura.

Ora mi piace la boscaglia folta Delle colline docili del Giura; Senza provar né freddo né paura Qui la natura mia verrà disciolta.

Un venticello passa per le vette Dell' abete, del faggio, dell' ontano: Odo queste parole benedette:

« Dormi, figliuolo mio, dormi e sta'sano; II Signore i peccati ti rimette. » « Dormi », ripete il ruscelletto, piano.

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