Zone di tranquillità: online i dati aggiornati | Club Alpino Svizzero CAS

Zone di tranquillità: online i dati aggiornati

Compromesso nella Kiental, regolamento speciale in Vallese: la carta delle zone di tranquillità e dei siti di protezione della fauna nel portale «chi-rispetta-protegge.ch» è stata aggiornata.

Nel 2014, la nuova edizione di sette carte scialpinistiche ha comportato un dibattito sulle bandite federali di caccia per nelle quali vige un itinerario obbligato. Talvolta, l’accordo sugli itinerari autorizzati ha richiesto lunghe trattative: nel caso della bandita federale di caccia della Kiental, per trovare un compromesso sono state necessarie due riunioni con il coinvolgimento di dieci persone. Tra i partecipanti, rappresentanti del cantone, di swisstopo, dell’Ufficio federale dell’ambiente, dell’Associazione svizzera delle guide alpine e del CAS.

Sono ora ufficialmente autorizzate le discese da Chistihubel via Chüegwindli nel Gornergrund e lungo il versante nord del Bundstock. Entrambi gli itinerari sfiorano habitat sensibili: la cosa importante è che, in relazione ai loro sviluppi, gli sportivi invernali osservino scrupolosamente i cartelli in sito e le indicazioni della carta sciescursionistica 264S Jungfrau. Il Canton Berna vigila sul rispetto e valuterà nuovamente la situazione tra tre anni. In contropartita si rinuncia a dei percorsi che figuravano sinora nelle guide del CAS, ma non nelle carte sciescursionistiche. Ne sono interessate tra l’altro le discese dirette dalla Bütlasse nel Gamchi e alcuni itinerari nello Stieregwindli.

Vincolanti nonostante il ricorso

In Vallese, le circa 140 zone di tranquillità raccomandate che il Cantone ha definito nel 2013 sono state riviste soprattutto nello Chablais. Queste zone vanno intese come territori occupati d’inverno per i quali si raccomanda di attenersi agli itinerari, alle strade e ai sentieri marcati e di tenere i cani al guinzaglio, rimandando in tal modo alle quattro regole della campagna «Chi rispetta protegge». Stando a quanto comunicato dal Cantone – e diversamente dalle regole per le zone di tranquillità raccomandate di altri Cantoni – queste zone non vanno tuttavia fondamentalmente evitate o percorse unicamente lungo i percorsi raccomandati. Sono invece già definite in modo giuridicamente vincolante le due zone di tranquillità di Nendaz e Zinal/VS, nonostante sia ancora pendente un ricorso dei rappresentanti degli sportivi presso il Tribunale federale.

Altre importanti novità

Sono nuovamente autorizzati gli itinerari delle escursioni al Gletscherspitza, nella bandita del Bietschhorn (264S Jungfrau), e alla Becca Colinte, in quella della Combe de l’A (282S Martigny). Nuove zone di tranquillità giuridicamente vincolanti sono state definite nel Cantone di Basilea Campagna e sono state incluse per la prima volta quelle del Liechtenstein.

La controversa zona di tranquillità del Nesslenstock/OW (vedi «Le Alpi» 04/2014) è ora vincolante e non più solo raccomandata.

Online

www.chi-rispetta-protegge.ch/

Le zone di tranquillità e i siti di protezione della fauna selvatica sono visibili anche nel geoportale della Confederazione (pagina 26).

http://map.wildruhezonen.admin.ch -> IT

Feedback