Arrampicata olimpica? No grazie!

In merito all’editoriale Un assaggio di Tokyo 2020, in «Le Alpi» 10/2019

Nel suo editoriale, la responsabile della comunicazione del CAS Fabienne Bögli scrive dell’arrampicatrice sportiva Petra Klingler e dei Giochi olimpici 2020 a Tokyo con un entusiasmo difficile da digerire. Qui un dibattito si impone: ora, anche l’arrampicata deve tuffarsi in quella miscela ben poco appetitosa di sport di alto livello, patriottismo, gigantismo degli eventi e eccessi di voli di tifosi che già conosciamo fin troppo bene nel calcio e nell’atletica leggera? Cosa dire di un ritorno ai semplici e sostenibili valori dell’alpinismo, prima di doverci ritrovare, in relazione a speed, bouldering e lead, a leggere e discutere in «Le Alpi» di eccessi della sponsorizzazione, scandali del doping e del gelo gravante sul Mondiale di arrampicata a fronte dei ranghi vuoti in Qatar?

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