Bugie sull’everest

Ritenuta colpevole di aver falsificato le prove della propria ascensione all’Everest, a una coppia di poliziotti indiani sarà vietata ogni scalata in Nepal durante dieci anni. Lo ha annunciato il 30 agosto il dipartimento nepalese del turismo, che in un primo tempo aveva convalidato l’impresa. Dinesh e Tarakeshwari Rathod avevano preteso di aver raggiunto la sommità del tetto del mondo il 23 maggio 2016 nella loro pagina di facebook, diventando in tal modo i primi indiani ad avere raggiunto in coppia la vetta dell’Everest. Il loro exploit era stato riferito dai media locali. Allarmate da altri himalaysti scettici quanto all’autenticità delle foto della coppia, a inizio luglio le autorità nepalesi avevano avviato un’inchiesta. «Questo divieto intende servire da avvertimento agli alpinisti affinché rispettino le regole etiche», ha dichiarato Prasad Dhakal, del dipartimento nepalese del turismo.

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