CGC in capanna: un metro uguale per tutti

A valle sono da tempo un fatto acquisito: parliamo delle Condizioni generali di contratto, in breve CGC. Le abbiamo conosciute negli alberghi, negli alloggi collettivi e negli ostelli della gioventù – e talvolta persino nei campeggi. Ora, le CGC fanno il loro ingresso ufficiale anche nelle capanne del CAS. Il 9 giugno 2012, riuniti a Berna, i delegati hanno deciso di ancorare queste disposizioni nel Regolamento delle capanne. Le CGC intendono innanzitutto fare chiarezza: presso i custodi delle capanne, le sezioni e gli ospiti. L’epoca delle soluzioni individuali in relazione al versamento di anticipi, termini e costi delle disdette nelle capanne del CAS è perciò terminata.

In tutte le capanne del CAS valgono ora i medesimi termini di annullamento: per persone singole e gruppi fino a 12 persone entro le ore 18 del giorno precedente, per gruppi a partire da 13 persone con due giorni di anticipo. Se un ospite disdice la prenotazione in ritardo, il custode ha la facoltà di addebitargli i relativi costi. Per questo dispone di un buon margine di manovra e potrà fatturare al massimo il costo totale della prenotazione. E qui non si tratta soltanto di mancati guadagni, ma anche di una questione di sicurezza. Dalle CGC il CAS si aspetta anche una maggiore sensibilizzazione degli ospiti, così che una mancata disdetta non dia luogo a inutili azioni di ricerca e soccorso.

Anche le sezioni proprietarie delle capanne beneficiano delle CGC: la facoltà di fatturare i servizi prenotati comporterà una riduzione delle perdite sulla cifra d’affari dovute ai cosiddetti «no-show». Si tratta sempre di soldi che saranno successivamente investiti nell’infrastrut­tura della capanna.

Le CGC diventano così imprescindibili anche in montagna – e questo in particolare dal momento in cui entrerà in servizio il sistema di prenotazione online delle capanne, attualmente in fase di elaborazione presso il segretariato e l’associazione centrale: per le prenotazioni online, infatti, delle condizioni chiare sono imperative.

Ciò detto, nell’applicazione delle CGC occorre essere cortesi e, per quanto possibile, tener conto delle situazioni. Da parte di tutti: ospiti, personale della capanna e sezioni. Tutti, in fin dei conti, vogliamo la medesima cosa: che nelle capanne del CAS gli ospiti si sentano a loro agio.

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