Crescono i comportamenti inaccettabili

In merito alla rubrica di Emil Zopfi, Saluto in vetta dal cane, in «Le Alpi» 07/2019

Sono assolutamente d’accordo con Emil Zopfi: il saluto in montagna è espressione di cultura, personalità, spirito del tempo o semplicemente di buone maniere. Anch’io incontro spesso dei frequentatori della montagna che non salutano. E non solo lungo determinati itinerari, no: ovunque, in ogni tipo di destinazione, in alta montagna, in escursioni o nel corso di semplici passeggiate. Ancora più preoccupante trovo tuttavia quegli amanti della montagna che ignorano il saluto altrui e non lo contraccambiano. Spesso si tratta persino di interi gruppi con numerosi partecipanti. Cosa significa? Che dietro a tutto questo ci sia una sorta di competizione? Non si è contenti della gita altrui? Un simile comportamento è del tutto assurdo, e in realtà persino inaccettabile. Mi disturba assai. E per di più, negli ultimi tempi lo si osserva più spesso. Peccato!

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